E-Pace, il «giaguarino» è un po’ in sovrappeso

LE NOSTRE PROVE

Alla guida della Jaguar P200, la più piccola vettura prodotta dalla casa britannica che soffre un po’ portando in giro le sue quasi due tonnellate

E-Pace, il «giaguarino» è un po’ in sovrappeso

E-Pace, il «giaguarino» è un po’ in sovrappeso

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E-Pace, il «giaguarino» è un po’ in sovrappeso

Del cucciolo del giaguaro, la più piccola vettura della gamma prodotta dalla casa britannica Jaguar, abbiamo già avuto modo di riferire, fin dal lancio avvenuto agli inizi del 2018. Questa volta abbiamo avuto tra le mani l’ultima arrivata, ossia la Jaguar E-Pace 2.0 nella versione R-Dynamic S, che monta un motore 2 litri a benzina da 200 cavalli e dispone di cambio automatico a ben 9 rapporti. Un buon motore, già utilizzato sulla berlina Jaguar XE e altre vetture del gruppo Jaguar-Land Rover, forse un po’ penalizzato nella sua capacità espressiva dal peso della vettura, che sfiora le due tonnellate. Insomma, se siete un automobilista con inclinazioni sportive e cercate prestazioni in grado di assicurarvi emozioni forti, non è questo il propulsore che fa per voi e se la E-Pace è comunque l’auto dei vostri sogni, meglio chiedere i motori da 250 o da 300 cavalli, che pure sono montati su questo modello. Attenzione però: la P200 sacrifica qualcosa sul piano delle prestazioni, ma rispetto ad altre sorelle ha il vantaggio di non strangolare il vostro conto in banca.

E-Pace, il «giaguarino» è un po’ in sovrappeso


Col motore della P200, che nell’erogare la sua potenza privilegia una certa linearità di rendimento, una fluidità ben assecondata dal cambio automatico a nove rapporti, flessibile e sempre pronto ad assecondare le prestazioni del motore, Jaguar ha fornito il «giaguarino» anche di alcune novità, come le sospensioni regolabili Adaptive Dynamics che in un attimo possono variare la taratura degli ammortizzatori adattandoli alla tipologia della strada. L’altra novità si chiama Smart Settings e si basa sull’intelligenza artificiale: una volta capite le preferenze del guidatore il sistema cambia da sé alcune regolazioni nell’abitacolo. Francamente, chi scrive non è che ne sentisse l’esigenza e nel corso del test quasi manco se n’è accorto. Detto ciò ribadiamo il concetto che la E-Pace è un’auto ben riuscita. Piace per la sua linea sportiva, muscolosa e aggressiva, per un abitacolo molto curato, che non lesina rifiniture di lusso, per il bel cruscotto digitale e l’insieme armonioso dei comandi. Sulla strada, detto di un motore che nel nostro caso non si è rivelato brillantissimo, vogliamo sottolineare un comportamento eccellente a livello dell’assorbimento dei rumori, uno sterzo molto preciso, l’ottima posizione di guida rialzata che dà la sensazione di avere sempre tutto sotto controllo.
Il modello che abbiamo guidato costava 63’880.- fr.; primo prezzo 39’500.- franchi.

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