Karoq, l'opera nuova di Skoda

Presentato in Svezia in anteprima il SUV compatto della marca ceca. Il nome deriva dalla lingua degli abitanti delle isole Kodiak, in Alaska, ed è formato dai termini Kaa’raq (auto) e Ruq (freccia)

Karoq, l'opera nuova di Skoda

Karoq, l'opera nuova di Skoda

Karoq, l'opera nuova di Skoda

Karoq, l'opera nuova di Skoda

STOCCOLMA - Alla Skoda il recente lancio del SUV Kodiaq ha messo appetito, tanto che nei giorni scorsi la marca ceca ha presentato un secondo modello, Karoq, sorta di "fratello minore" del Kodiaq. Il nuovo modello sarà dai concessionari svizzeri da novembre e sarà in listino con quattro motori e tre allestimenti. Se per questi ultimi si tratta dei noti Style, Ambition e Active, per i motori saranno disponibili a fine 2017 il 3 cilindri TSI di 1,0 litro e 115 CV a benzina (trazione anteriore), il nuovo "millecinque" TSI (trazione anteriore) da 150 CV e il Turbodiesel TDI 2,0 litri da 150 CV (4x4), mentre tra un anno saranno offerte le varianti più potenti, con il "millecinque" TSI a benzina da 150 CV e l'unità a gasolio di 2,0 litri ma con 40 CV in più – entrambe 4x4 e con cambio DSG.Il Karoq è realizzato sulla piattaforma MQB del gruppo Volkswagen con cui si sono realizzati il Seat Ateca e l'Audi Q2. Lunga 4,38 metri, larga 1,84 e alta 1,61, sostituisce la Yeti, proponendo in più uno stile decisamente moderno, personale e raffinato. Il design di questo SUV compatto infatti mostra un look ricercato, dinamico, simile al Kodiaq e caratterizzato da linee tese che richiamano quelle di Octavia e Superb. Ne è una conferma la calandra cromata a doppi listelli verticali e le luci dalla forma affilata davanti e ricurva dietro.Se "l'aria di famiglia" Skoda è evidente fuori, le cose non cambiano neppure all'interno. Lo spazio è tanto come in tutte le auto della marca, con un abitacolo luminoso, realizzato con cura e materiali di qualità. Originale è il sistema d'illuminazione ambientale a led che comprende strisce luminose che decorano i pannelli delle porte e la plancia. Plancia il cui sviluppo orizzontale è interrotto da bocchette di ventilazioni verticali, con quelle centrali a fare da cornice al display del sistema multimediale. Pure abbondante è il bagagliaio, la cui capacità arriva fino a 1'630 litri e a seconda delle versioni è possibile smontare i sedili posteriori, trasformando l'auto in un furgone dove caricare 1,81 metri cubi.L'ultima novità Skoda, capace di trainare fino a 2 tonnellate, è ai vertici pure tecnologicamente, sia per quanto riguarda gli aiuti alla guida, sia l'intrattenimento. Tra i primi figurano il regolatore di velocità adattativo, il dispositivo che aiutano a restare nella corsia di marcia e i sistemi che informano sui segnali stradali o facilitano le manovre di parcheggio.Tornando alla meccanica, va detto che tutti i motori sono turbo, a iniezione diretta e montano lo start&stop e il recupero d'energia in frenata. Le versioni più potenti a benzina e a gasolio previste nel 2018 saranno vendute solo con il cambio DSG a 7 marce e quella diesel solo come 4x4, con una trazione integrale contraddistinta da cinque modalità di guida (Normal, Sport, Eco, Individual, Snow). Come ha spiegato Markus Kohler, a capo del marchio Skoda in Svizzera, i prezzi non dovrebbero essere molto lontani da quelli della Yeti – ma con un patrimonio tecnico, estetico e pratico assai maggiore che la renderanno molto interessante per il mercato elvetico.

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