GINEVRA

Netto calo di visitatori per il Salone dell’auto

A sei giorni dall’apertura la minore presenza di pubblico preoccupa gli organizzatori: rispetto allo stesso periodo dell’edizione precedente si registrano 22mila persone in meno

Netto calo di visitatori per il Salone dell’auto
Foto Keystone

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GINEVRA - A sei giorni dall’apertura dell’89esimo Salone internazionale dell’auto a Ginevra il numero di visitatori preoccupa gli organizzatori: rispetto allo stesso periodo dell’edizione precedente, già caratterizzata da una certa disaffezione del pubblico, si è registrato un ulteriore calo del 7,5%.

Da martedì 5 fino a domenica 10 marzo - sebbene i primi due giorni siano riservati ai media - un totale di 270’173 persone si sono recate al Palexpo di Ginevra, secondo le cifre ufficiali esposte all’entrata. Una diminuzione di circa 22’000 visitatori rispetto al 2018, che a sua volta aveva registrato un calo pari al 4,5% per l’insieme della manifestazione.

Quest’anno, il numero di appassionati delle auto giunti sulle sponde del Lemano è crollato durante il fine settimana: fino al 9% di pubblico in meno rispetto al 2017. Tuttavia, questo ha permesso ai visitatori di girovagare all’interno del Salone evitando la folla.

L’obiettivo fissato dagli organizzatori, che si attendevano tra i 650’000 e i 700’000 visitatori, sembra difficile da raggiungere. Lo scorso anno, il Salone dell’auto aveva accolto 662’076 visitatori, mentre il record è stato toccato nel 2011 con 735’000 presenti.

Sin dall’inizio dell’esposizione gli organizzatori avevano lasciato presagire che tali cifre non sarebbero state ripetute: altri grandi Saloni di questo genere, ad esempio Francoforte, Parigi o Detroit stanno attraversando le stesse difficoltà. Inoltre, sempre più espositori scelgono modi di comunicazione alternativi, spesso più diretti ed esclusivi.

Il Salone ginevrino vuole tuttavia prendere il largo rispetto ai concorrenti e scommette sul fatto che se tra qualche anno ci dovesse essere una sola manifestazione di questo genere in Europa - un’ipotesi avanzata dal direttore Olivier Rihs - questa sarebbe proprio quella di Ginevra.

L’interesse del pubblico per le auto non è messa in discussione: i video, le interviste e le foto postate sui social media dalla società Actuafilms - assunta specificatamente dal Salone di Ginevra - riscontrano un impatto maggiore rispetto allo scorso anno, conferma un dipendente dell’azienda all’agenzia finanziaria AWP. Anche il profilo Instagram della manifestazione è particolarmente seguito dagli appassionati.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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