LA NOVITÀ

Porsche 911, un’intramontabile icona

È arrivato il nuovo modello in versione cabriolet e coupé: il suono del motore è poesia, guidarla un inno alla gioia

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FIRENZE - Chiedo spazio, molto spazio. Non tanto per raccontare Firenze, la Galleria degli Uffizi, il David di Michelangelo, il Duomo, la Cupola del Brunelleschi, ma per parlarvi di un’auto meraviglia che perpetua una storia lunghissima e senza fine, all’insegna della qualità, del piacere della guida sportiva, dell’innovazione tecnologica. E quando con quest’auto si percorrono le strade del Chianti, attraverso dolci e meravigliose colline che danno vini morbidi, olio profumato e Chianine stratosferiche, il matrimonio diventa perfetto, l’accostamento sublime.

Stiamo parlando dell’ottava generazione della Porsche 911 (la 992, in versione S con trazione posteriore o 4S, integrale), un mito che abbiamo potuto provare nella sua versione cabrio e coupé, da subito disponibile in Svizzera con prezzi che partono da 156’700 franchi.
Al primo sguardo la silhouette del nuovo modello incanta: non è cambiato molto rispetto al passato, ma gli «stilisti» di casa Porsche hanno modellato i fianchi della nuova versione allargandoli (di 40 millimetri dietro, con le ruote che adesso sono asimmetriche) e hanno irrobustito il confano, il che contribuisce a dare un’immagine ancora più sportiva e grintosa alla vettura. Le maniglie delle portiere retrattili danno poi la misura della cura dei dettagli che i progettisti hanno riservato alla nuova auto, che si distingue anche per una coda nella quale fa bella mostra di sè una firma luminosa.
La versione cabrio è uno spettacolo per una capote disegnata con la massima attenzione per non smarcarsi dal tetto fisso del coupé e capace di

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ritirarsi o mostrarsi fino a una velocità di 68 km/h: per viaggiare con la chioma al vento, non c’è dunque bisogno di doversi fermare, mentre un frangivento efficacissimo, e azionabile elettricamente come la capote, protegge i due occupanti senza esporli a qualche colpo d’aria malefico.
Vogliamo dunque parlare del motore, un sei cilindri boxer di tre litri?
Quando si mette in moto emette una sonorità che è musica per gli intenditori, un sound robusto, profondo, con un che di selvaggio. Mentre lasciamo le strade un po’ caotiche della periferia di Firenze per inerpicarci lungo le colline del Chianti, dove ogni villaggio evoca ricordi legati ad una bottiglia di vino, apprezziamo la versatilità di un propulsore che dà il meglio di sè quando trova le condizioni ideali per scatenare tutti i suoi 450 cavalli (una trentina in più rispetto al modello precedente), ma si adatta con maestria - e diciamolo pure, con qualche sacrificio - anche a condizioni di traffico cittadine.
Quando finalmente lasciamo la città, il piacere di guida diventa davvero sublime: l’auto è incollata alla strada, si lancia dentro le curve a tutta forza senza avvertire un minimo scossone, anche quando il fondo stradale non è liscio come quello di un circuito. La tenuta di strada è impressionante, sembra di correre su due binari, tutto avviene in maniera del tutto naturale: una frenata (ecco un altro punto forte di questa vettura) e un leggero tocco del volante bastano per mettere al centro della strada la nostra Porsche. Il nuovo cambio PDK, che adesso ha otto rapporti, uno in più rispetto alla versione precedente, con l’ultimo più lungo per contenere i consumi, è una celebrazione dell’efficacia e della precisione. Anche in salita, con curve e controcurve, non c’è bisogno si scomodare le palette sistemate dietro il volante per smarcarsi dal cambio automatico, che è puntuale e risponde con grande accuratezza.
A proposito di cambio: ha una nuova leva, moderna, avveniristica.

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Non piace a tutti, ma al vostro cronista sì. Esattamente come l’abitacolo, che si è fatto più elegante e accogliente. In particolare, sono stati ridisegnati i sedili, ora più ergonomici e più comodi. L’insieme della strumentalizzazione di bordo dà un senso di modernità, la digitalizzazione ha ormai conquistato anche la sportiva per eccellenza di casa Porsche, che tra l’altro dispone di un innovativo sistema di assistenza di guida sul bagnato, denominato WET. Entra in funzione automaticamente quando piove, grazie a sensori posizionati sui passaruota, che parametrizzano l’elettronica della macchina, per favorire la sua stabilità e la sua direzionalità.

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