CURIOSITÀ DAL SALONE

Un bolide elettrico svizzero con radici tedesche

A Ginevra presentato il nuovo modello Piëch Mark Zero, un'auto sportiva elettrica elvetica che costerà circa 200'000 franchi

Un bolide elettrico svizzero con radici tedesche
Anton Piech, erede di una famiglia di industriali dell’automobile, con la sua Mark Zero.

Un bolide elettrico svizzero con radici tedesche

Anton Piech, erede di una famiglia di industriali dell’automobile, con la sua Mark Zero.

Un bolide elettrico svizzero con radici tedesche

Un bolide elettrico svizzero con radici tedesche

Un bolide elettrico svizzero con radici tedesche

Un bolide elettrico svizzero con radici tedesche

Un bolide elettrico svizzero con radici tedesche

Un bolide elettrico svizzero con radici tedesche

GINEVRA - Discendente di una prestigiosa dinastia (Porsche, VW), Toni Piëch sta forse per dare nuova vita all'industria automobilistica svizzera. Piëch Automotive ha presentato il suo nuovo modello Piëch Mark Zero, un'auto sportiva elettrica svizzera che costerà circa 200'000 franchi. «Abbiamo scelto il Salone di Ginevra per una questione di data, tre anni prima del lancio previsto della vettura, ma anche perché questo evento si è fatto un nome nell'innovazione. Essa enfatizza chiaramente l'elettrico e ha un fascino che non necessariamente troviamo altrove», ha dichiarato all'agenzia finanziaria AWP il portavoce di Piëch Automotive, Peter Thul.

Il "mistero" intorno al nuovo modello è stato svelato nelle ultime settimane con informazioni progressivamente distillate nei media di lingua tedesca. Nel programma iniziale del Salone, la presentazione della vettura non era menzionata.

L'invito per l’appuntamento di questa mattina alle 11.45 parlava semplicemente di "Nuova Stella", senza ulteriori dettagli. Ma il fatto che si trattava della Mark Zero Piëch è diventato rapidamente un segreto di Pulcinella. «Se avessimo messo il nome di Piëch fin dall'inizio, saremmo stati bombardati da richieste dalla Germania, dove questo cognome è mitico», afferma il direttore del Salone André Hefti.

Condirettore - insieme al designer Rea Stark Rajcic - di Piëch Automotive, Toni (Anton) Piëch, 40 anni, è uno dei dodici figli dell'ex patron dell'impero Volkswagen, Ferdinand Piëch. Sua madre è Marlene Porsche, ex moglie di Gerhard Porsche, cugino di Ferdinand Piëch. Da questi legami famigliari degni della serie "Dallas", riportano i media tedeschi, sta emergendo un'estensione industriale piuttosto inaspettata.

La Piëch Mark Zero è stata progettata a Zurigo ed è il primo prodotto di una "famiglia di veicoli" che dovrebbe arrivare sul mercato nei prossimi tre anni: un'auto sportiva SUV, un modello biposto e un modello a quattro posti. La produzione annuale totale di questi modelli è prevista tra le 8000 e le 10'000 unità, ha precisato Thul.

Ricarica molto veloce
La Piëch Mark Zero si basa su un'architettura flessibile, una sorta di telaio modulare, adattabile a diversi modelli di propulsione e stili di carrozzeria. Oltre che per il prezzo ragguardevole, si distingue per una tecnologia che si vuole al contempo sportiva, lussuosa e innovativa. L'impianto elettrico permette una ricarica rapida: l'80% della capacità della batteria viene caricato in 4 minuti e 40 secondi. L'autonomia raggiunge i 500 km. L'auto pesa meno di 1800 chili e può raggiungere i 100 km/h in circa 3 secondi (3"2). L'orizzonte temporale per la commercializzazione è stato fissato a tre anni. Il fabbisogno di finanziamento è dell'ordine di 500 milioni di franchi per l'intera gamma di automobili. "Le trattative sono ben avviate, con diversi potenziali investitori. Un'offerta pubblica iniziale è anche una possibile opzione", ha detto il portavoce.

Pïech Automotive - che conta una ventina di dipendenti e un totale di circa 200 persone più o meno strettamente coinvolte nei suoi progetti - combina la cultura svizzera con il know-how dell'ingegneria automobilistica tedesca. «Toni Piëch è nato in Germania, ma è cresciuto in Svizzera. L'azienda ha sede a Zurigo, con un piede a Monaco di Baviera, e il modello è stato progettato in Svizzera. Tuttavia, la produzione avverrà altrove», ha detto Thul, senza precisare oltre. Il mercato elvetico è descritto come «molto interessante», per il potere d'acquisto dei clienti, ma anche per il potenziale dell'elettricità. Anche la Cina, la Germania, altri paesi europei ed eventualmente gli Stati Uniti (California) sono nel mirino di Piëch Automotive.

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