L’anniversario

Vent’anni di Porsche 911 GT3, l’auto da strada nata per la pista

Ad Andermatt si è celebrato il traguardo: nel tempo sono cambiati i modelli, è migliorata la tecnologia, ma è rimasta immutata l’anima di una vettura assetata di libertà

Vent’anni di Porsche 911 GT3, l’auto da strada nata per la pista
Sei generazioni di Porsche 911 GT3 riunite di fronte all’hotel Chedi di Andermatt

Vent’anni di Porsche 911 GT3, l’auto da strada nata per la pista

Sei generazioni di Porsche 911 GT3 riunite di fronte all’hotel Chedi di Andermatt

Vent’anni di Porsche 911 GT3, l’auto da strada nata per la pista

Vent’anni di Porsche 911 GT3, l’auto da strada nata per la pista

Vent’anni di Porsche 911 GT3, l’auto da strada nata per la pista

Vent’anni di Porsche 911 GT3, l’auto da strada nata per la pista

Vent’anni di Porsche 911 GT3, l’auto da strada nata per la pista

Vent’anni di Porsche 911 GT3, l’auto da strada nata per la pista

Vent’anni di Porsche 911 GT3, l’auto da strada nata per la pista

Vent’anni di Porsche 911 GT3, l’auto da strada nata per la pista

Vent’anni di Porsche 911 GT3, l’auto da strada nata per la pista

Vent’anni di Porsche 911 GT3, l’auto da strada nata per la pista

Vent’anni di Porsche 911 GT3, l’auto da strada nata per la pista

Vent’anni di Porsche 911 GT3, l’auto da strada nata per la pista

Vent’anni di Porsche 911 GT3, l’auto da strada nata per la pista

Vent’anni di Porsche 911 GT3, l’auto da strada nata per la pista

Vent’anni di Porsche 911 GT3, l’auto da strada nata per la pista

Vent’anni di Porsche 911 GT3, l’auto da strada nata per la pista

Vent’anni di Porsche 911 GT3, l’auto da strada nata per la pista

Vent’anni di Porsche 911 GT3, l’auto da strada nata per la pista

ANDERMATT - Con la presentazione della prima Porsche 911 GT3 al Salone di Ginevra nel marzo 1999, iniziava una nuova era per i guidatori più esigenti di auto sportive. Come nessun'altra Porsche 911, la GT3 portava il segno distintivo del reparto corse Porsche. Sviluppata dal due volte campione del mondo rally Walter Röhrl, dall’ingegnere di pista Roland Kussmaul e dagli specialisti del motorsport Porsche a Weissach, la Porsche 911 GT3 portava su strada un'agilità da circuito e prestazioni impressionanti. Da allora, la sportiva omologata su strada è diventata ancora più veloce, precisa e dinamica a ogni nuova generazione e col suo motore aspirato, il cambio manuale e la trazione posteriore, la Porsche 911 preferita da tutti i puristi.

Ad Andermatt per un revival
Vent’anni di Porsche 911 GT3, l’auto da strada nata per la pista

Riuniti recentemente ad Andermatt, un gruppo di giornalisti ha avuto il privilegio di poter mettersi al volante di alcune Porsche 911 GT3 di varie generazioni, uscite direttamente dal museo Porsche di Stoccarda. Autentici gioielli ormai, da maneggiare con cura. I vent’anni trascorsi non hanno scalfito di certo il mito di questa vettura, che pur differenziandosi e migliorando generazione dopo generazione, conserva nella sua anima il DNA dell’auto da corsa, aggressiva e selvaggia, assetata di libertà, capace di prestazioni incredibili e oggetto di culto per tutti coloro che amano il brivido della guida senza compromessi.
Ci ha preso un po’ di nostalgia quando ci siamo accomodati alla guida del primo modello: niente diavolerie tecnologiche capaci di assisterti mentre conduci la macchina, nessun display, nessun navigatore, ma una vecchia radio analogica che fatica a sintonizzarsi sulle frequenze, un abitacolo piuttosto spoglio, essenziale, perché non importa quello che c’è attorno all’auto, zavorra di cui si può fare tranquillamente a meno, quel che conta è il motore, il telaio, la trasmissione.

Vent’anni di Porsche 911 GT3, l’auto da strada nata per la pista

E da questo punto di vista, lasciar andare a briglia sciolta i cavalli lungo le strade del San Gottardo, della Novena, del Grimsel e del Susten, in una giornata luminosa e caldissima, ci ha procurato uno stillicidio di emozioni.
Le versioni da competizione della Porsche 911 GT3 hanno conquistato di slancio i circuiti del mondo, facendo ripetutamente la storia del motorsport. Oltre a innumerevoli vittorie di classe, la GT3 ha conseguito numerose vittorie assolute nelle grandi gare di durata, la 24 Ore di Spa, la 24 Ore di Daytona e la 24 Ore del Nürburgring, che ha vinto sette volte dal 2000.
La ricetta di successo della Porsche 911 GT3, spiegano gli ingegneri della casa tedesca, prevede che l'esperienza e le innovazioni acquisite nel motorsport siano sempre incluse nello sviluppo della successiva versione stradale. Il collegamento tra vettura di serie prodotta in grandi numeri e auto da corsa è strettissimo e non c'è dunque da stupirsi che circa l’80 percento di tutte le 911 GT3 costruite vengano poi regolarmente guidate su pista dai loro possessori.
«Tutte le Porsche 911 GT3 sono innanzitutto le legittime discendenti della 911 RS 2.7, ovvero della Porsche 911 più sportiva e senza compromessi del suo tempo», ricorda Walter Röhrl in occasione dell’anniversario del modello. «E tutte le generazioni GT3, dal primo fino al modello attuale, sono estremamente emozionanti. Una Porsche 911 GT3 è una sportiva purosangue puristica che offre al guidatore la massima dinamica e mobilità».
Anche in Svizzera, ricordano i dirigenti di Porsche, la 911 GT3 ha raccolto un grande seguito sin dalla sua prima generazione: la sua struttura leggera e la dinamica di marcia puristica, rendono perfetta questa sportiva anche per le strade ricche di curve delle Alpi. E per capire il messaggio, non abbiamo dovuto far altro che avventurarsi lungo le strade dei passi di cui vi abbiamo già detto. A livello di cifre, Porsche ha venduto oltre 800 esemplari della 911 GT3 nel nostro Paese da quando è stata lanciata sul mercato.
Al momento della sua comparsa, il motore boxer a sei cilindri da 3,6 litri raffreddato ad acqua, utilizzato nella 911 GT3, si era già affermato con la Porsche 911 GT1 vincitrice a Le Mans. Il motore aspirato sviluppava 360 CV a 7.200 giri/min – esattamente 100 CV per litro – e dimostrava la sua forza di trazione con una coppia massima di 370 newton metri a 5.000 giri/min. Rispetto al modello precedente, la Porsche 911 Carrera RS serie 993, il motore non era però solo diventato molto più potente, ma anche più parsimonioso: in 100 chilometri consumava quasi un litro di benzina in meno. A maggio 1999 i primi esemplari della Porsche 911 GT3 lasciavano lo stabilimento di produzione a Weissach.

Nel 2003 la seconda generazione (996.2)
La serie 996.2 prodotta dal 2003 al 2005
La serie 996.2 prodotta dal 2003 al 2005

Il modello successivo arrivò nella primavera del 2003: la seconda GT3 era caratterizzata da un design rinnovato, proiettori riprogettati, un nuovo alettone posteriore e cerchi a raggiera di nuova concezione. Ma la vera novità stava nella rielaborazione del motore boxer a sei cilindri da 3,6 litri che permetteva alla GT3 di portare su strada 21 CV di potenza in più, con la stessa cilindrata e un consumo di carburante stabile. La potenza era adesso di 381 CV a 7.400 giri/min, la coppia era cresciuta a 385 Nm.
In una continua rincorsa al miglioramento tecnologico e delle prestazioni, faceva ancora meglio il modello di 911 GT3 (997.1) presentato al mondo al Salone di Ginevra del 2006,

La serie 997.1 prodotta dal 2006 al 2008
La serie 997.1 prodotta dal 2006 al 2008

completamente rielaborato dagli ingegneri di sviluppo a Weissach. La nuova 911 GT3 si presentava con un motore adatto alle corse e un telaio ad alte prestazioni, carrozzeria modificata e un pacchetto aerodinamico completo, senza perdere la sua idoneità all’uso quotidiano. Il motore aspirato da 3,6 litri nel posteriore era stato completamente ottimizzato e sviluppava adesso 415 CV a 7.600 giri/min, la coppia massima arrivava a 405 Nm a 5.500 giri/min. A integrazione del motore, gli ingegneri avevano rielaborato il cambio a sei marce, accorciato i rapporti dalla seconda alla sesta marcia e aumentato i regimi di cambio, ottenendo di conseguenza una presa di forza migliore. Con questa messa a punto, la 911 GT3 accelerava da fermo a 100 km/h in 4,3 secondi e raggiungeva 160 km già dopo 8,7 secondi. La velocità massima era di 310 km/h.
Per la prima volta, la 911 GT3 aveva un telaio attivo con il Porsche Active Suspension Management (PASM). Oltre alla regolazione di base, gli ammortizzatori potevano passare alla modalità Sport, riducendo i movimenti della struttura e aumentando la dinamica sui circuiti. Il telaio poteva inoltre essere regolato individualmente per l'uso in gara.
E arriviamo a questo punto al 2009, quando a Ginevra si presenta la quarta generazione della 911 GT3, serie 997.2.

La serie 997.2 prodotta dal 2009 al 2011
La serie 997.2 prodotta dal 2009 al 2011

Più potente, più veloce, più precisa: così si presentava il nuovo modello ai suoi futuri proprietari. La potenza del motore aspirato a sei cilindri era stata aumentata di un notevole 20 percento; con una cilindrata di 3,8 litri, l'aggregato sviluppava 435 CV a 7.600 giri/min e generava 430 Nm a 6.250 giri/min. Anche le prestazioni della 911 GT3 erano cresciute ulteriormente, l'accelerazione da 0 a 100 km/h richiedeva 4,1 secondi, mentre la velocità massima era di 312 km/h. Al contempo, il consumo medio e le emissioni erano state ridotte. Ma è soprattutto a livello di aerodinamica che si notavano grandi mutamenti. Un alettone posteriore fisso interamente riprogettato, un sottoscocca completamente rivestito e una carrozzeria ribassata di 300 millimetri rispetto alla 911 Carrera conferivano alla nuova 911 GT3 un nuovo aspetto, accrescendo il carico aerodinamico. L'aumento di aderenza e stabilità era particolarmente evidente durante le gare. Le nuove prese d'aria tra i proiettori Bi-Xenon – per la prima volta di serie – e la parte posteriore ridisegnata segnalavano anche l’ottimizzazione del bilancio termico nella nuova 911 GT3. Come di consueto, la trasmissione della 911 GT3 era ancora esclusivamente realizzata tramite un cambio manuale a sei marce. Attenzione: nella lista degli optional aveva fatto il suo ingresso la digitalizzazione: oltre a un sistema di navigazione e audio con cambia CD/DVD, era disponibile anche un modulo telefono con interfaccia Bluetooth e ricevitore cordless.

Pole position per l'anniversario: la GT3 del 2013 (991.1)
Il modello 991.1 prodotto in occasione del 50° compleanno della Porsche 911
Il modello 991.1 prodotto in occasione del 50° compleanno della Porsche 911

Per il 50° compleanno della Porsche 911, la quinta generazione della 911 GT3 festeggiava la propria anteprima mondiale al Salone di Ginevra del 2013. Porsche aveva già venduto 14.145 esemplari della 911 GT3 a partire dal 1999, ma il modello che stava per essere lanciato sul mercato surclassava i precedenti in ogni aspetto. Intanto, il motore a sei cilindri da 3,8 litri sviluppava adesso 475 CV e una coppia massima di 440 Nm. L’accelerazione da 0 a 100 km/h scendeva sotto i 4’’: 3,5 secondi con velocità massima di 315 km/h. Mentre gli ingegneri erano rimasti fedeli al concept del motore aspirato, per la trasmissione della nuova Porsche 911 GT3 venne usato per la prima volta l’accoppiatore doppio PDK. Ispirato ai cambi manuali sequenziali del motorsport, il PDK ha consentito un vero balzo in avanti in fatto di performance e dinamica: eravamo di fronte ad un «cambio fulmineo» con tempi di risposta inferiori ai 100 millisecondi. Fin lì, solo i piloti professionisti avevano potuto apprezzare una cambiata così dinamica.
Per aumentare l'agilità, la precisione di guida e la dinamica trasversale, gli ingegneri avevano integrato per la prima volta nella nuova Porsche 911 GT3 un asse posteriore sterzante attivo che a seconda della velocità sterzava in accordo o in opposizione con le ruote anteriori, conferendo così alla macchina la sensazione di un passo più corto con maggiore dinamica oppure di un passo più lungo con maggiore stabilità.

Nata a Flacht: la 911 GT3 del 2017 (991.2)
La serie 991.2 che ha visto la luce nel 2017
La serie 991.2 che ha visto la luce nel 2017

Anche la sesta generazione della Porsche 911 GT3 ha celebrato la sua anteprima mondiale al Salone di Ginevra nel 2017. Al centro del lavoro di sviluppo era stato posto il motore boxer a sei cilindri, la cui cilindrata era cresciuta fino a quattro litri e che consentiva una potenza massima di 500 CV. La coppia massima di 460 Nm era disponibile a 6.000 giri/min. Con il suo accoppiatore doppio PDK a sette marce, appositamente studiato per il motorsport, la nuova 911 GT3 accelerava a 100 km/h in 3,4 secondi e raggiungeva una velocità massima di 318 km/h. Per la gioia di tutti i puristi, la GT3 si poteva ora nuovamente ordinare con cambio manuale a sei marce, anche se in questo caso lo sprint da fermo a 100 km/h durava mezzo secondo in più. In compenso, la velocità massima del modello con cambio sportivo classico era di 320 km/h.

La digitalizzazione faceva il suo ingresso sul cruscotto della 911 GT3: oltre a un modulo di navigazione con informazioni sul traffico in tempo reale e al modulo Concept Plus, nel Porsche Communication Management PCM era adesso presente di serie l’app Porsche Track Precision, con cui si potevano visualizzare, registrare e analizzare dati di marcia dettagliati sullo smartphone.
Mentre a Weissach si lavora alla prossima generazione della Porsche 911 GT3 e i prototipi girano sul circuito di prova di Flacht, le sei generazioni precedenti della 911 puristica a motore aspirato vengono ricercate in tutto il mondo da piloti sportivi e collezionisti. La GT3 rappresenta come nessun altro modello la grande tradizione nel motorsport di Porsche, arrivata sulla strada quasi 50 anni fa con la prima RS e ancora oggi capace di lasciare senza fiato il mondo delle auto sportive.

Loading the player...
Loading the player...
©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1
Ultime notizie: Motori
  • 1