Innovation Park Ticino, primo anno in solitaria

Il 2025 è stato il primo anno della piena entrata in funzione per lo Switzerland Innovation Park Ticino. Dopo una lunga fase di preparazione e sviluppo strategico, il Parco ha completato il suo primo anno operativo come entità autonoma costituita in forma di società anonima senza scopo di lucro e consolidando il proprio inserimento nella rete nazionale di Switzerland Innovation. Il consiglio di amministrazione è presieduto da Mauro Dell’Ambrogio, già Segretario di Stato per l’innovazione, mentre il CEO è Gianmaria Frapolli. Gli azionisti sono il mondo accademico (USI e SUPSI), quello imprenditoriale (Camera di commmercio e AITI) e quello istituzionale (il Cantone e BancaStato).
Negli ultimi dodici mesi è stato così avviato il percorso di crescita sostenuto dal credito cantonale di 10 milioni di franchi destinato al primo quadriennio di attività.
Nel corso dell’anno, uno dei pilastri del progetto si è ulteriormente rafforzato: lo Swiss Drone Competence Center. Il Centro ha registrato 309 voli effettuati, con un aumento del 20% rispetto al 2024, ha raggiunto quota 23 membri tra aziende e istituzioni accademiche, in crescita del 35%, e ha confermato il pieno utilizzo degli spazi disponibili. «Parallelamente, sono proseguite le attività legate alle operazioni BVLOS e alla costituzione dell’Alpine Drone Consortium, iniziativa che coinvolge i Cantoni Ticino, Uri e Grigioni con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento della Svizzera nel settore dei droni e della mobilità autonoma», ha ricordato Frapolli.
Un altro passaggio decisivo del 2025 ha riguardato il rafforzamento delle basi per il futuro polo dedicato alle Life Sciences. Sono stati completati i nuovi laboratori del Biomedical Hub grazie a investimenti superiori ai quattro milioni di franchi, realizzando un’infrastruttura di 473 metri quadrati destinata alla ricerca applicata. «Il Life Sciences Competence Center conta oggi quattro progetti di ricerca e sviluppo attivi e una community composta da 21 membri tra aziende, ricercatori e partner istituzionali», ha affermato invece il presidente Mauro Dell’Ambrogio.
Le attività svolte nel corso dell’anno hanno contribuito a creare le condizioni per la crescita del Centro, mentre il Parco sta affinando il proprio posizionamento strategico in un settore altamente competitivo come quello delle scienze della vita. «L’obiettivo è individuare i segmenti in cui il Ticino può sviluppare competenze distintive e generare maggiore valore aggiunto per il territorio», precisa Dell’Ambrogio. Leggasi, più posti di lavoro orientati al futuro.
Il 2025 ha inoltre confermato l’attrattività internazionale dell’ecosistema ticinese dell’innovazione. Il Parco ha accolto delegazioni provenienti dagli Stati Uniti, dalla Cina e da importanti istituzioni accademiche e industriali svizzere, rafforzando il riconoscimento del Ticino come spazio di riferimento per progetti innovativi ad alto contenuto tecnologico.
Fashion Competence Center
Guardando al 2026, lo Switzerland Innovation Park Ticino proseguirà il consolidamento delle attività nei settori dei droni e delle scienze della vita e lancerà il nuovo Fashion Competence Center, sviluppato in collaborazione con l’Associazione Ticinomoda. Il Centro accompagnerà la trasformazione sostenibile dell’industria della moda e del tessile attraverso ricerca applicata, innovazione tecnologica e collaborazione tra imprese e università. «Il centro riprende, di fatto, i contenuti che erano del Lifetech Competence Center», risponde Dell’Ambrogio a precisa domanda. «È la natura stessa dello Switzerland Innovation Park cambiare perché l’economia non resta immobile», commenta. Per quanto riguarda il futuro sono già stati pianificati investimenti per circa sei milioni di franchi nei prossimi quattro anni. I fondi saranno sostenuti in modo paritetico da risorse pubbliche e contributi di aziende e partner privati.
