Fischi e urla di disapprovazione per Trump alle finali di NBA

Forti fischi e urla di disapprovazione. È questa l'accoglienza che il pubblico ha riservato a Donald Trump durante le finali di NBA. Il presidente americano si è recato al Madison Square Garden di New York per assistere alla gara-3 delle Finals NBA tra i Knicks – di cui è tifoso – e i San Antonio Spurs. Ma quando la sua immagine è apparsa sui maxischermi, il pubblico ha reagito in maniera inaspettata.
L'intero palazzetto, come detto, è esploso in fischi e grida di disprezzo quando Trump è stato ripreso, per poco più di otto secondi, mentre veniva intonato l'inno nazionale prima della partita. Nonostante il forte dissenso, il tycoon ha mantenuto il sorriso sul volto e ha salutato la folla. Pochi secondi dopo, sugli schermi sono comparsi i giocatori dei Knicks in fila e i fischi del pubblico si sono trasformati in applausi.
All'evento, Trump era presente non solo in qualità di presidente ma anche di tifoso dei Knicks, come ospite del proprietario della squadra James Dolan. Il presidente, come scrivono i media internazionali, è stato accompagnato da una massiccia scorta di sicurezza all'arena e ha assistito alla partita da un posizione privilegiata, ossia dal palco del proprietario, sopra il centro del campo. Circondato, neanche a dirlo, dal personale dei servizi segreti, su entrambi i lati. Insieme a lui, sul palco, erano presenti anche Dolan, il segretario degli Intern Doug Burgum, il segretario ai Trasporti Sean Duffy e la nipote del tycoon, Kai Trump. Secondo i media sul posto, verso il finire della partita – che i Knicks hanno perso con un punteggio di 115-111 – Trump sembrava essersi addormentato.
L'accoglienza «ostile» riservata al tycoon, come scrive il Guardian, non è certo stata una sorpresa. I tifosi dell'NBA «tendono ad avere orientamenti liberali» e i Knicks giocano a New York, ossia in una città che ha sostenuto con forza Kamala Harris alle elezioni presidenziali del 2024. «Avrebbe potuto scegliere qualsiasi altro giorno. Questa serata è dedicata ai tifosi», ha dichiarato una donna al Guardian, parlando della presenza di Trump all'evento, e le conseguenti misure di sicurezza messe in atto per accoglierlo.
Un altro tifoso dei Knicks ha sottolineato che la presenza del presidente americano alla partita «ha cambiato l'atmosfera della giornata» e persino cancellato la festa all'aperto che aveva attirato migliaia di tifosi fuori dal Madison Square Garden durante le precedenti partite dei playoff. «Ha cambiato tutto. Perché dovrebbe essere qui? (...) Un tempo era tifoso dei Knicks, passava molto tempo al Garden ai tempi. Ma ora è un po' diverso. Stia alla larga».
Trump, dal canto suo, aveva annunciato di essere stato invitato da Dolan all'evento la scorsa settimana. Diventando, a tutti gli effetti, il primo presidente degli Stati Uniti in carica a presenziare a una partita delle finali di NBA, nonostante fischi e urla di disapprovazione.
