Niente Mondiale per Artan: negato l'accesso negli Stati Uniti all'arbitro somalo

Non solo Breel Embolo. Anche all'arbitro somalo, Omar Abdulkadir Artan, è stato negato l'ingresso negli Stati Uniti, come confermato nelle scorse ore dalla FIFA. Ma mentre l'attaccante rossocrociato è riuscito a raggiungere i suoi compagni in ritardo, nonostante i problemi con l'ESTA per via dei suoi precedenti penali, la situazione di Omar Artan appare decisamente più complicata.
Procediamo con ordine. Artan era tra i 52 arbitri annunciati dalla FIFA per le partite dei Mondiali che inizieranno, ufficialmente, dopodomani, tra Stati Uniti, Canada e Messico. Ma qualcosa è andato storto, proprio sul più bello. Secondo quanto riportano i media internazionali, che citano un portavoce dell'Agenzia delle dogane e della protezione delle frontiere degli Stati Uniti (CBP), Artan è stato interrogato e sottoposto a un controllo supplementare al suo arrivo a Miami con un volo proveniente da Istanbul. «Durante le procedure, il viaggiatore è stato sottoposto a un'ispezione supplementare, una parte di routine del processo di ispezione della CBP quando gli agenti devono verificare le informazioni o determinare l'ammissibilità», ha spiegato il portavoce. «A seguito dell'ispezione, il viaggiatore, un arbitro della Coppa del Mondo FIFA, è stato ritenuto inammissibile a causa di preoccupazioni relative al controllo dei precedenti e gli è stato negato l'ingresso».
Il Mondiale per Artan – che sarebbe dovuto essere il primo somalo ad arbitrare in questa competizione – è quindi cancellato. Il portavoce della CBP non ha tuttavia fornito motivazioni precise sul perché all'arbitro sia stato negato l'ingresso negli Stati Uniti. La Somalia, suo Paese di origine, è una delle 39 nazioni interessate dal cosiddetto «travel ban», ossia dai divieti di viaggio dell'amministrazione Trump. Per questo motivo, tendenzialmente, i cittadini di questi Paesi sono sottoposti a controlli più approfonditi. Ma il perché ad Artan sia stato negato l'accesso resta, di fatto, un mistero.
Dopo essere stato bloccato all'aeroporto internazionale di Miami, il 34.enne è tornato in Turchia. Dopo aver consultato le autorità statunitensi, la FIFA ha dichiarato che Artan non potrà partecipare all'evento. «Possiamo confermare che l'arbitro Omar Abdulkadir Artan non potrà allenarsi né arbitrare ai Mondiali Fifa 2026 dopo che gli è stato negato l'ingresso negli Stati Uniti», si legge in una dichiarazione della FIFA, che si dice «non coinvolta nelle procedure di immigrazione del Paese ospitante, comprese le decisioni sui visti». E ancora: «Siamo stati informati dalle autorità che lo status del signor Artan non subirà modifiche al momento. In linea con i precedenti eventi FIFA, spetta in ultima istanza al governo ospitante determinare chi riceve un visto e chi viene ammesso nel proprio Paese».
Secondo quanto ha confermato alla BBC un consulente senior del ministero della gioventù e dello sport somalo, Artan «viaggiava con documenti valida». Sempre secondo quanto dichiarato dall'emittente britannica, un funzionario dell'ambasciata somala a Nairobi ha dichiarato che il passaporto diplomatico dell'arbitro «era stato rilasciato appositamente per agevolarne gli spostamenti, a seguito di precedenti difficoltà nell'ottenimento del visto».
Artan, dal canto suo, non si è perso d'animo. Nonostante la situazione, ha dichiarato che il suo umore «è positivo» ed è «concentrato sulla prossima sfida. «Vorrei ringraziare la FIFA e la CAF per tutto il loro sostegno e prometto di mantenere alto il mio livello arbitrale mentre mi concentro sul futuro», ha dichiarato. «Voglio ringraziare la famiglia del calcio per i messaggi e auguro ai miei colleghi il massimo successo durante i Mondiali; non vedo l'ora di unirmi nuovamente a loro nelle competizioni future». Nel frattempo, la Federazione calcistica somala (SFF) ha contattato la FIFA per chiedere «chiarimenti urgenti».
Artan, come detto, era tra i 52 arbitri selezionati dalla FIFA per arbitrare le partite dei Mondiali, nonché il primo cittadino somalo a essere stato scelto per questo ruolo. È un arbitro della FIFA dal 2018 e nel 2025 era stato premiato dalla Confederazione calcistica africana come «miglior arbitro dell’anno».
