Crans-Montana

Testimoni accusano Gabrielli, e su Jessica Moretti: «È scappata»

Secondo i testimoni, Gabrielli avrebbe ordinato di chiudere una porta di servizio - I feriti italiani riferiscono invece che Jessica Moretti si sarebbe allontanata durante l’emergenza
©ALESSANDRO DELLA VALLE
Red.Online
20.02.2026 14:27

Nuovi elementi emergono sull’incendio di Capodanno al Constellation di Crans-Montana. Secondo quanto scrive oggi Le Figaro, alcuni testimoni denunciano il «ruolo centrale» di Jean-Marc Gabrielli, indicato come «figlio adottivo» di Jacques Moretti. Il quotidiano francese riferisce infatti che Gabrielli sarebbe stato effettivamente in servizio nel locale la sera del rogo e che avrebbe trasmesso l’ordine di chiudere a chiave la porta di servizio. Sempre secondo Le Figaro, un avvocato della parte civile ha chiesto l’adozione di misure di prevenzione nei suoi confronti.

«Jessica Moretti è scappata»

Intanto, dalle testimonianze raccolte dagli inquirenti romani che indagano sulla strage emergono ulteriori criticità. I feriti italiani ascoltati nei giorni scorsi raccontano che «tutte le uscite di sicurezza del locale erano chiuse» e che, nelle fasi concitate dell’emergenza, «nessuno ha fornito indicazioni». Secondo i loro verbali, anche gli estintori non sarebbero stati utilizzati e l’incendio si sarebbe propagato in pochi minuti in assenza di materiali ignifughi. «Jessica Moretti? È scappata», avrebbero inoltre riferito alcuni testimoni. In Procura è già arrivata una prima informativa degli investigatori con i verbali delle audizioni.

Alcuni testimoni hanno inoltre sostenuto che, nonostante fosse stata raggiunta la capienza massima, l’accesso al locale fosse comunque consentito previo pagamento delle consumazioni. Tra le altre criticità segnalate, prezzi molto elevati — «fino a 270 euro per una bottiglia di champagne» — e l’assenza di controlli sui minori, che avrebbero potuto frequentare il bar e consumare alcolici. Secondo quanto si apprende, i racconti dei presenti risultano sostanzialmente «sovrapponibili»: la ricostruzione di quanto avvenuto la notte del 31 dicembre al Constellation appare, al momento, «univoca» tra i giovani che si trovavano nel locale.

Jean-Marc Gabrielli

Come detto, i coniugi Moretti definiscono Jean-Marc Gabrielli «figlio adottivo». Lo stesso Jacques Moretti, parlando del 33.enne durante l'interrogatorio del pubblico ministero a gennaio aveva dichiarato che Gabrielli è «i miei occhi, le mie orecchie». L'uomo è figlio di un amico del proprietario del Constellation ed era il compagno della barista Cyane Panine, deceduta nel rogo di Capodanno. 

In un'intervista rilasciata all'emittente francese BFMa fine gennaio Gabrielli aveva difeso la coppia, affermando di nutrire una forte stima nei loro confronti. «Sono persone che fanno le cose con passione, presenti nei loro affari e pieni di umanità. Hanno lavorato e lavorano tanto». Il 33.enne aveva quindi smentito le voci secondo cui la notte della tragedia non c'erano misure di sicurezza. «Gli estintori c'erano e saremo in grado di dimostrarlo», aveva dichiarato. 

Non solo. Durante l'interrogatorio, il 33.enne aveva raccontato quello che era successo la notte della tragedia, spiegando di aver tentato i aiutare le persone a uscire dal locale. Di più, nel corso dell'udienza, ean-Marc Gabrielli avrebbe anche confermato la versione del proprietario del Constellation su una delle uscite al piano terra chiusa dall’interno: un cameriere del Vieux Chalet, arrivano poco dopo l'1.00 a portare del ghiaccio, avrebbe chiuso il lucchetto posto in cima alla porta. Avrebbe detto ai colleghi di sentirsi in parte responsabile e sarebbe tornato in Francia, dove vive.

In questo articolo: