Amianto nelle locomotive: le analisi sono rassicuranti

«Non sono state rilasciate sostanze tossiche». Le FFS rassicurano i dipendenti e i loro famigliari in merito al potenziale pericolo a cui i collaboratori e le collaboratrici sono stati esposti negli scorsi anni in particolare alle Officine di Bellinzona, già confrontate con analoghe questioni. Il nuovo problema, ricordiamo, era rappresentato dalla scoperta - avvenuta a maggio scorso come rivelato dal CdT - della presenza di amianto nei cosiddetti «camini parascintille», componenti installati nelle locomotive più vecchie, quelle di quattro flotte di FFS Viaggiatori e FFS Cargo. Una parte di questi componenti, sino a quel momento dichiarata priva di amianto, ne contiene in realtà piccole quantità. Ma secondo le analisi affidate dall’azienda ad una ditta esterna specializzata e in collaborazione con la SUVA, non c’è di che preoccuparsi: questa la conclusione a cui giungono le FFS sulla base dei risultati resi noti ai diretti interessati il 22 luglio scorso.
«Valori nell'intervallo più basso»
«I risultati delle misurazioni sono ora disponibili e mostrano che non sono state rilasciate sostanze tossiche», hanno appunto spiegato i vertici ai propri collaboratori, compresi gli apprendisti del centro formativo Login di Bellinzona. Come confermano le FFS, le misurazioni delle sostanze tossiche sono state effettuate da aziende accreditate durante le diverse fasi di lavorazione, appunto, dei camini parascintille. «I valori misurati si situano nell'intervallo più basso della scala», si precisa. Questo secondo l'azienda significa che «non sono state rilasciate sostanze tossiche, il che conferma la valutazione iniziale». Tutti i test sono stati eseguiti due volte, in conformità alle normative specifiche. Il 22 luglio FFS, FFS Cargo e Login hanno quindi informato i collaboratori e i fornitori di servizi che lavorano con i camini parascintille in merito ai risultati, rassicurandoli. to ai risultati, rassicurandoli. Concretamente ed in parole povere, quindi, è confermata la presenza di amianto in alcuni dei citati componenti ma – in virtù del fatto che i valori di amianto misurati sono minimi – durante la lavorazione non sono state rilasciate sostanze tossiche.
L'origine dell'allarme
La presenza del materiale nocivo nei cosiddetti camini parascintille era emersa nel corso di regolari ispezioni nell’ambito della salute e della sicurezza sul lavoro svolte dall’azienda. In sostanza una parte di questi componenti, sinora dichiarata priva di amianto, ne contiene in realtà piccole quantità. Per garantire la tutela della salute dei collaboratori e degli apprendisti, a metà maggio le FFS e FFS Cargo avevano immediatamente adottato le misure del caso e, parallelamente, avevano rivisto le istruzioni in atto per il trattamento dei componenti interessati. Le FFS – promettendo di informare costantemente tutte le parti coinvolte – avevano subito dichiarato che il rischio per la salute dei collaboratori c’è unicamente se questi componenti vengono lavorati o danneggiati con attrezzi abrasivi, quali ad esempio spazzole metalliche o smerigliatrici. Sulla base degli elementi inizialmente disponibili dopo le prime verifiche, le FFS avevano ritenuto che i collaboratori fossero stati esposti ad un livello di rischio basso. Di recente la comunicazione ai dipendenti: «Non sono state rilasciate sostanze tossiche».
La causa tecnica e le misure
Ma da dove nasce, quindi, l'allarme? «La causa delle irregolarità è stata l'insufficiente etichettatura dei camini parascintille e la mescolanza di parti contaminate e non contaminate nelle scorte», precisano ancora le FFS. A seguito di questi risultati sono quindi state messe in atto delle misure. «La salute e la sicurezza dei collaboratori sono una priorità assoluta per le FFS», sottolinea infatti l'ex regia federale. Di conseguenza, le FFS dichiarano che stanno «rafforzando le proprie precauzioni e misure in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Oltre alla gestione dei materiali contaminati da sostanze tossiche (creazione di inventari, bonifica), sono comprese anche le questioni relative alla sicurezza degli edifici, alla protezione antincendio, all'esposizione alle radiazioni come l'elettrosmog e alle sostanze pericolose».
