Prima il guanto di sfida, ora la resa dei conti (elettorale)

Trentatre preferenze. È lo scarto che ha separato, lo scorso 14 aprile, i due candidati più votati per il Municipio a Brusino Arsizio. Lucio Negri (Gruppo Socialista e Indipendenti) è risultato essere il più votato con 162 preferenze, Gianfranco Poli (GPB Lista civica Progresso e solidarietà) ne ha invece ottenute 129. Un distacco che, il prossimo fine settimana, la popolazione di Brusino sarà chiamata a confermare. O a ribaltare. In agenda c’è infatti la seconda chiamata alle urne, si dovrà eleggere il sindaco per i prossimi 4 anni. Una notizia che, per certi versi, aveva inizialmente sorpreso. Non tanto per il ballottaggio, quanto per le tempistiche. A 15 giorni dal risultato elettorale nessuno aveva infatti invocato il secondo turno di votazione. Non per errore, però. Lucio Negri – sindaco ad interim – era infatti l’unico candidato del Gruppo socialista: gruppo che, però, ha ottenuto due seggi in Municipio. E i tempi si sono quindi dilatati per permettere la ricerca di un secondo municipale: scelta infine ricaduta su Cristina Polli, la candidata per il Consiglio comunale più votata dei socialisti. A questo punto, una volta trovata l’ultima municipale, si è assistito a un ulteriore colpo di scena: in zona Cesarini il GPB ha annunciato il ballottaggio. Gianfranco Poli, già sindaco di Brusino per 23 anni (sino al 2021) sarà della partita. Ma cos’ha spinto il gruppo – e Poli – a correre per la carica di sindaco? «Una questione di fairplay» ci risponde Poli. Il GPB, secondo quando ci racconta il nostro interlocutore, si aspettava che, «come accaduto negli altri anni», la carica di vicesindaco spettasse al secondo più votato. «Così non è stato» evidenzia Poli il quale richiama pure una questione di principio: «L’identità politica nel Comune non è così importante, è importante l’accordo politico». Toccherà quindi ai cittadini esprimersi e decidere chi vorranno come sindaco. Da parte sua, Poli usa una metafora sportiva: «Ho giocato a calcio tanti anni, ho sempre creduto di poter battere gli avversari, anche quando erano di categoria superiore». Dunque, «chi vince sarà stato il più bravo ma l’importante, parlando da cittadino, è che il mio Comune vada bene».
«Assolutamente pronti»
Dall’altra parte, come visto, c’è il sindaco ad interim Lucio Negri, forte del suo exploit: come unico candidato al Municipio per il Gruppo socialista è risultato essere il più votato in paese. E ci si crede: «Siamo assolutamente pronti – ci risponde –. Abbiamo fatto ieri (domenica, ndr) l’ultima serata elettorale. Adesso toccherà agli elettori esprimersi». Ad ogni modo, in paese si è respirata aria di ballottaggio e ce lo conferma il diretto interessato: «Quando si parla di politica Brusino si accende – ci conferma –. C’è stata una campagna combattuta, nel senso positivo del termine. Non abbiamo atteso il 19 maggio». Pronti, a questo punto, per la volata finale. «Gli elettori si Brusino si sono già espressi una volta, vedremo se confermeranno quanto scaturito un mese fa o se ci saranno dei capovolgimenti». Domenica dopo pranzo si saprà.
