Opinione

10 milioni bastano e avanzano!

L'opinione di Fabio Rezzonico, vicepresidente PLR Lugano
©LAURENT GILLIERON
Red. Online
09.06.2026 18:22

Da qualche tempo chi sostiene l’iniziativa 10 milioni bastano viene etichettato con parole pesanti: razzista, xenofobo, chiuso. È un riflesso facile, quasi automatico. Ma profondamente ingiusto. Viviamo in un mondo attraversato da crisi che si intrecciano: guerre che credevamo appartenere al passato, economie sotto pressione con costi fuori controllo, debiti pubblici che crescono come mai prima, un potere d’acquisto che si assottiglia. A questo si aggiunge una politica spesso litigiosa, incapace di dare risposte chiare e un disagio sociale che cresce silenzioso, lasciando il cittadino sempre più solo.

Le migrazioni, nella storia, ci sono sempre state. A volte gestite bene, altre volte male. E la Svizzera? La Svizzera è sempre stata un Paese accogliente, aperto, solidale. Abbiamo dato rifugio, lavoro, dignità a migliaia di persone che qui hanno trovato sicurezza e futuro. Lo abbiamo fatto con organizzazione, con regole, con controllo. Sì, controllo. Perché accogliere davvero significa proteggere, non abbandonare. Significa garantire rispetto e dignità a chi arriva, ma anche a chi già vive qui. Molti dei nostri concittadini sono figli o nipoti di persone arrivate in Svizzera in tempi in cui l’immigrazione era contingentata. E proprio quel modello, ordinato, sostenibile, rispettoso, ha permesso loro di integrarsi, studiare, lavorare, diventare parte della nostra comunità. Non c’è nulla di discriminatorio in questo: è semplice buon senso. Per questo voterò SÌ all’iniziativa 10 milioni bastano.

Non per chiudere la Svizzera, ma per preservare ciò che la rende forte: la capacità di accogliere senza perdere equilibrio, la volontà di proteggere la dignità di tutti, la responsabilità di non promettere ciò che non possiamo garantire. È il momento di fermarci, discutere, fare i conti con la realtà. Solo dopo, quando saremo certi di poter offrire rispetto, sicurezza e opportunità a chi arriva e a chi già vive qui, potremo decidere come e quanto aprire il nostro territorio. Essere svizzeri, per me, significa questo: essere accoglienti sì, ma prima di tutto essere responsabili, rispettosi e dignitosi. E proprio per questo, oggi più che mai, 10 milioni bastano e avanzano.