Recentemente mi è capitato di passeggiare nel centro del quartiere di Mendrisio e con dispiacere mi sono resa conto della quantità di negozi chiusi e di vetrine abbandonate che rendono alcune vie del centro decisamente tristi.

La Città, con il tramite del Dicastero economia e sviluppo, ha promosso una serie di misure per sostenere i piccoli commerci nel rendere le vetrine più attraenti e piacevoli allo sguardo di passanti, cittadini e turisti. Ma, vista la situazione di alcune vie centrali di Mendrisio, abbellire le vetrine non basta se poi chi le ammira non è interessato a comprare ciò che si trova all’interno. Sempre più commerci faticano. Le cause sono ormai di dominio pubblico: commercio online e turismo degli acquisti. Con queste premesse sembra decisamente difficile oggi poter aprire e far vivere un’attività commerciale nel centro di Mendrisio.

La nostra città ha bisogno di attirare realtà di qualità, di interesse e che abbiano i requisiti commerciali per poter creare profitto sul medio e lungo termine. Per fare questo è necessario un marketing territoriale che individui in modo chiaro e lungimirante i bisogni dei cittadini e dei consumatori e che di conseguenza metta in atto politiche volte ad attirare questo tipo di realtà. E poi attraverso misure di sostegno mirate, sostenerle nell’insediamento nei nostri centri (non solo nel quartiere di Mendrisio) e solo dopo pensare ad abbellirne le vetrine.

Lo stesso discorso può essere allargato all’industria e ai servizi presenti sul nostro territorio. Abbiamo bisogno di realtà industriali di qualità che, oltre a un importante gettito fiscale, creino lavoro per i nostri cittadini operando nel rispetto del nostro territorio e delle persone che vi abitano.

Quale tipo di aziende vogliamo attirare? Quale comparto industriale ed economico vorremmo costruire per il futuro della nostra città? Quali sono i servizi che possono trarre vantaggio dall’insediarsi a Mendrisio?

Sono sicura che l’Ufficio del promovimento economico faccia un buon lavoro, ma non basta essere reattivi rispetto agli insediamenti commerciali o industriali che arrivano in città. Se davvero vogliamo continuare a essere il secondo polo economico del cantone, dobbiamo essere proattivi e attirare realtà economicamente profittevoli, socialmente sostenibili e rispettose del nostro territorio. Credo fermamente che solo un investimento serio nella realizzazione di una strategia di marketing territoriale di qualità ci possa permettere di rianimare i nostri centri e di contribuire alla realizzazione di un comparto industriale di qualità che favorisca la città e i nostri cittadini.

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