«Abbiano tutti le stesse opportunità?» era il tema della giornata della Commissione federale della migrazione che si svolgeva in novembre a Berna. Secondo la nostra costituzione tutte le persone, indipendentemente della loro provenienza e del loro sesso, dovrebbero beneficiare delle pari opportunità nella formazione. Tuttavia, questa meta è lungi dall’essere raggiunta.

Significativa era la relazione di Jürg Schoch, pedagogista e già rettore del liceo di Zurigo Unterstrass. Secondo le sue ricerche un giovane proveniente da una famiglia di accademici ha sette volte migliori opportunità di frequentare un liceo di un giovane con le stesse prestazioni scolastiche, ma proveniente da una famiglia con basso livello di formazione. Questa disuguaglianza si ripete nella vita adulta: all’età di 26 anni il 43% dei giovani di famiglie di benestanti e ben formati è laureato, mentre solo 12 % dei giovani cresciuti in famiglie con bassa formazione o di migranti ottiene un titolo accademico. Ma non è tutto: dieci anni prima, tutti questi giovani frequentavano una scuola di tipo analogo, avevano le stesse note e riuscivano in ugual misura nel test Pisa. Il pedagogista Schoch deplora lo spreco di talenti.

Una parte dei bambini rimarrà indietro anche se sarà seguita da insegnanti premurosi. Si tratta di bambini i cui genitori parlano a malapena la lingua locale, ma in piccola parte anche di bambini di genitori svizzeri in situazioni difficili. In queste circostanze il sostegno precoce è la chiave del successo. Il progetto Zeppelin è stato sviluppato dal poschiavino Andrea Lanfranchi, professore presso l’Università di formazione per insegnanti nel campo della pedagogia speciale. Vediamo le caratteristiche del progetto. Al più tardi dopo la nascita di un bambino, una donna con formazione appropriata, spesso in compagnia di un’interprete interculturale, visita ogni due settimane la giovane famiglia. Col tempo si stabilisce un rapporto di fiducia, la mamma viene preparata a riconoscere meglio i bisogni del nuovo nato e a giocare con lui. In tal modo si rinforza il rapporto con il bambino, si discute pure del dormire, del nutrimento, della salute e della disciplina. Inoltre, si organizzano periodicamente incontri con altri genitori in situazioni simili, si rompe l’isolamento e si irrobustisce la fiducia nella funzione di genitori. Questa collaborazione dura ben tre anni e finisce perlopiù un anno prima dell’inizio della prima classe.

Lo studio riesce a verificare che i bambini delle 132 famiglie che dal 2011 hanno seguito il progetto Zeppelin sono arrivati a scuola ben preparati. Andrea Lanfranchi può asserire con soddisfazione che anche dopo tre o quattro anni il successo è ancora riconoscibile nel confronto con i bambini delle 120 famiglie del gruppo di controllo che non hanno approfittato del sostegno precoce. Il Canton Ticino sta per introdurre un tale sostegno.

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Opinioni
  • 1