Esattamente 5 anni orsono all’ora delle domande sottoponevo al lodevole Governo il quesito “Alla mafia piace il Moesano”. Durante le ultime settimane è tornato di attualità il tema della mafia “la ‘ndrangheta in Svizzera, definendo terra di conquista principalmente le valli di Mesolcina e Calanca e anche altre piccole regioni del Cantone dei Grigioni. Altri titoli di giornali ticinesi ci rendono attenti dei risultati delle attività investigative in stretta collaborazione fra Procure italiane e Ministero pubblico della Confederazione, titoli quali “Due arresti in Ticino e quattro nel resto del Paese”. La Magistratura italiana sulla penetrazione ‘ndranghetista in Svizzera ci consiglia di “Aprire gli occhi”, e poi ancora “in Svizzera si sta bene, in Italia siamo rovinati .....”

La lotta alla criminalità organizzata non può essere portata avanti da una sola autorità federale, ma bensì con una collaborazione tra Cantoni e Confederazione, per cui il lodevole Governo Grigione prende ora di petto il problema e collabora intensamente con la fedpol, elaborando una strategia di lotta alla criminalità organizzata, nel cosiddetto “Piano d’azione antimafia”. Dal 2020 la Polizia cantonale Grigioni è integrata nel “Countering Organised Crime” della fedpol ed è rappresentata con un collaboratore in ciascuno dei sottogruppi “Situazione, Processi e Prevenzione”. Nel quadro dell’operazione internazionale contro la ‘ndrangheta effettuata a novembre 2021 nel Cantone Ticino, Grigioni, San Gallo e Zurigo sono state arrestate complessivamente sei persone, due delle quali nel Cantone dei Grigioni.

Altre persone sono poi state arrestate nelle operazioni di lotta al traffico di stupefacenti nel corso del 2021.

Un esempio di altri piccoli successi con effetti repressivi e soprattutto preventivi concerne le società “bucalettere” nelle Valli di Mesolcina e Calanca, diminuite del 13% rispetto al 2017. Nella lotta per contrastare le strutture mafiose si tratta tuttavia in particolare di disturbare ripetutamente la «controparte», di renderla insicura e di tenerla costantemente sotto pressione. Per questo motivo nel Cantone dei Grigioni vengono effettuati regolarmente controlli di polizia.

Inoltre, la Polizia cantonale dei Grigioni è praticamente l'unico corpo di polizia della Svizzera orientale e centrale a disporre di una base legale per lo scambio automatico di dati di polizia con altre autorità di polizia e di perseguimento penale cantonali e federali. Ciò permette alla Polizia cantonale di scambiare informazioni con altre autorità di polizia già prima dell'avvio di un procedimento penale, il che a sua volta consente di impedire che vengano commessi dei reati e di contrastare in modo proattivo la criminalità. Inoltre, il Governo ha autorizzato l'adesione alla piattaforma per lo scambio di informazioni per la lotta alla cybercriminalità dei Cantoni della Svizzera occidentale «PICSEL».

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