La lista è stata definitivamente ufficializzata e da adesso si fa sul serio. Giornico 2030 con la giusta determinazione e consapevolezza ambisce a una presenza nell’Esecutivo giornichese non per ambizioni o interessi personali, ma semplicemente per dare a questo nostro Comune la giusta posizione che gli spetta.

Non siamo attaccati alle seggiole, non promettiamo posti di lavoro a nessuno e non abbiamo un passato politico/partitico a Giornico. L’unica nostra vera ambizione era e rimane quella di lavorare nell’interesse del cittadino con trasparenza, di smantellare eventuali abusi facilitati anche da politiche comunali distorte, di avere una sana amministrazione e, soprattutto, di ascoltare i bisogni del cittadino con un occhio anche rivolto al futuro. Dovessimo entrare in Municipio siamo pronti alla collaborazione con chi ne farà parte, ma non a tutti i costi. Collegialità non significa necessariamente complicità. Per quanto riguarda la nuova casa per anziani, fondazione Elena Celio, non si pensi che la stessa possa rappresentare il futuro di Giornico.

A parte qualche nuovo posto di lavoro è auspicabile che il rilancio del nostro Comune e la sua futura attrattività vadano ben oltre. Poi sul bilancio «dare/avere» si potrebbe anche discutere a lungo e si lo si dovrà fare. Giornico ha dato molto. Le tematiche importanti da affrontare e un’immagine rinvigorita di Giornico, prima di tutto e prima dei seggi. Per citarne uno: il Centro sportivo Fantin (la palestra) urge di pronti interventi se vogliamo ancora sfruttarlo al meglio ed evitare spese esorbitanti. Ora il cittadino decida da chi vuol essere rappresentato e lo faccia in modo libero; le solite «pressioni» da parte di chi ha paura di perdere la seggiola sono le «vecchie pratiche» da rigettare senza indugio.

È importante andare a votare, è decisivo cambiare passo. Lamentarsi al bar due giorni dopo le elezioni non serve a nulla se non ci si è recati alle urne.

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