Chiasso può guardare al futuro con un certo ottimismo, a patto che sappia cogliere le opportunità che si presentano e coagulare attorno a sé sufficienti adesioni per proporre una visione a livello più ampio. A fianco di settori che hanno perso lo smalto dei bei tempi ma sono comunque consolidate (banche, logistica, fiduciarie), negli ultimi anni si sono insediate nella nostra cittadina aziende di assoluto valore, che nel tempo hanno saputo sviluppare un dialogo proficuo con il territorio: imprese attive nel settore digitale hanno così creato una base sulla quale si può ipotizzare di costruire il futuro. La politica deve trovare il modo di allacciare contatti sempre più stretti con le realtà più virtuose, ossia quelle che hanno scelto la nostra regione certo per la vicinanza alla frontiera e per le infrastrutture all’avanguardia, su tutte la fibra ottica, ma anche, o direi soprattutto, rispettano le leggi del nostro mercato del lavoro e possono contribuire a un ulteriore sviluppo del ramo.

L’ambito in cui Chiasso ha eccelso in questi anni è però indiscutibilmente la cultura. Il Centro culturale è stato insignito di un prestigioso premio a livello svizzero, quello della Fondazione Doron, quale “faro di cultura nell’estremo sud della Svizzera”. Il m.a.x. museo e il Cinema Teatro hanno dimostrato di poter collaborare con i maggiori istituti svizzeri e italiani, e non solo, proponendo mostre e spettacoli di ottima fattura. Al di là di questo, negli ultimi anni il Centro culturale si è molto aperto verso il territorio, creando collaborazioni, dialogando sempre di più con le associazioni e rafforzando i contatti con le scuole: elemento questo centrale se si vuole sensibilizzare i nostri ragazzi alle arti, permettendo loro di crescere e progredire. Un seme oggi che germoglierà domani.

I margini di miglioramento sono ampi e al settore culturale dovranno essere forniti i mezzi per proseguire questo suo percorso virtuoso, andando a solleticare l’interesse dei privati e, perché no, dei comuni limitrofi, chiamati anch’essi a partecipare attivamente alla promozione della cultura alle nostre latitudini. Un percorso che deve comprendere - è imprescindibile - l’associazionismo: realtà come ChiassoLetteraria, la Biennale dell’immagine e il Circolo cultura insieme, giusto per menzionare le più note, contribuiscono in ampia misura alla notorietà del comune e lo rendono meta di personalità di notevole caratura artistica e morale.

Chiasso ha dunque tutte le possibilità di risollevarsi: deve semplicemente dimenticare il passato e cercare una sua nuova dimensione, un’identità che caratterizzi e valorizzi la sua unicità.

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