Sul Corriere del Ticino di venerdì 12 novembre il Sindaco Michele Foletti e il municipale Filippo Lombardi hanno affermato che se vincesse il NO non farebbero nulla nei prossimi anni perché tutto deve essere ripensato. Fanno così credere all’elettore che la parte sportiva, soprattutto quella del Palazzetto che interessa tanti giovani attivi nelle moltissime società sportive luganesi, dovrà attendere almeno fino al 2028. Perché il Municipio continua a spaventare i cittadini con queste pesanti affermazioni che inducono a pensare che tutto verrà ritardato e sembrano fatte ad arte per far votare SI?

In questa vicenda il Municipio, pur difendendo giustamente il suo progetto, ha però dimenticato che tanti cittadini la pensano diversamente e non sono favorevoli a due torri, a quattro stabili alti 30 metri, allo stabile per la polizia, ecc. Se vincesse il NO il Municipio dovrebbe prendere atto che le sue scelte sono state sbagliate perché non ha voluto ascoltare chi da anni lo rende attento sulla dimensione faraonica del progetto, sui terreni sportivi quasi regalati ai privati per scopi speculativi e di nessun interesse per i giovani sportivi. Se vincesse il NO il Municipio dovrebbe invece affrontare subito la costruzione dello stadio e del palazzetto dello sport, sistemare il campo di calcio esistente e la parte migliore della vecchia tribuna ovest per consentire anche a chi si cimenterà sull’esistente pista di atletica di essere seguito dal suo pubblico, cosa impossibile invece nel contestato PSE.

Volere è potere! Ritardare le infrastrutture sportive sarebbe una grande perdita di credibilità del Municipio di Lugano verso tutti coloro che sono favorevoli alle stesse. L’esempio più recente è lo stadio di Sciaffusa (8.100 posti coperti), tutto realizzato e pagato da un privato dopo che un referendum obbligò quest’ultimo a ridimensionare il progetto iniziale. Due anni dopo la vittoria del referendum il nuovo stadio venne inaugurato! Il Municipio di Lugano se vincesse il NO impari anche da questo esempio e si chini subito sulla via più rapida e migliore per avviare i lavori già a fine 2022.

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Opinioni
  • 1