La realizzazione del Polo Sportive e degli Eventi a Cornaredo è la conferma della strategia dei Poli che aveva promosso agli inizi del 2000 l’allora esecutivo guidato da Giorgio Giudici, nei quali si sono illustrati negli anni altri rappresentanti del PLR come Erasmo Pelli e Giovanna Masoni. Parliamo di poli strategici che ancora oggi sono al centro della politica luganese. Quello universitario dell’Usi, quello culturale del Lac, quello sportivo di Cornaredo, quello turistico che dovrebbe essere realizzato a Campo Marzio, ma anche quello di polo sociale, caratterizzato dagli appartamenti a pigione moderata. Linee tracciate da un Partito Liberale di Lugano che ha costituto il Dicastero Sport nel 1980, con Sandro Rovelli ed oggi Roberto Mazza a dirigere e coordinare le attività sportive della città. Un Dicastero la cui responsabilità politica è stata per anni assunta a conduzione del PLR cittadini, da Giorgio Giudici a Michele Bertini passando poi a Giovanna Masoni ed infine dall’attuale Vice Sindaco Roberto Badaracco. Oggi è tempo di iniziare un cantiere fondamentale per lo sviluppo di un’intera regione. Si perché il Polo Sportivo e degli Eventi, così ben concepito sia nella forma che nei contenuti, sostenuto da un solido contratto di partenariato pubblico privato con aziende Svizzere riconosciute per la loro serietà (HRS SA ha costruito e costruisce strutture sportive in tutta la Svizzera), fungerà da importante volano per l’organizzazione di eventi sportivi che oggi ci sono preclusi. Un progetto che ricordiamo ha avuto un importante iter politico e tecnico durate 10 anni con l’approvazione del Consiglio Comunale e della maggioranza del gruppo PLRT. Nella mia carriera di dirigente sportivo ho avuto la fortuna di far parte dal 1992 al 2008 del Comitato Esecutivo della Federazione internazionale di ginnastica artistica, visitando palazzetti dello sport di tutto il Mondo. Lugano ed il Ticino non hanno mai potuto candidarsi ad eventi di livello internazionale per la lacunosa mancanza di strutture adeguate. Oggi con il Palazzetto dello Sport recuperiamo il terreno perso rispetto al resto della Svizzera: Lugano è l’unica delle prime 10 città svizzere a non disporre di una palestra tripla!!! In tutte le altre città, con grande lungimiranza, attorno a stadi e palazzetti sono state create strutture e spazi pubblici adeguati (vedi Lucerna ad esempio, con due palazzine per abitazioni, una palestra ed una piscina). Nessuno costruisce più cattedrali nel deserto, il quartiere deve poter vivere 7 giorni su 7, integrandosi alla perfezione con la vicina Corner Arene, il Cinema e lo skatepark che nel 2022 festeggerà i suoi 20 anni di vita. Chi dice NO al PSE oggi, di fatto metterà in ginocchio tutto il mondo dello sport con tutte le conseguenze del caso: perdita di posti di lavoro, perdita di talenti che lasceranno il Ticino per praticare sport oltre Gottardo. Non possiamo più aspettare, diciamo un SI convito alle visioni tanto care alla storia del PLR di Lugano.

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