Negli ultimi giorni la campagna elettorale dei candidati all’Esecutivo e al Legislativo comunale sembra essersi concentrata solo su un tema: il polo congressuale.

Molti candidati di tutti gli schieramenti incitano il Municipio ad accelerare sulla creazione di questa struttura tramite l’abbattimento del Padiglione Conza.

Nulla da obiettare a livello personale: ritengo che sia un progetto molto valido che, insieme ad altri, potrà sicuramente rilanciare la nostra città.

Ma se tanto tale struttura vedrà la luce non prima di 10 anni, la domanda sorge spontanea: cosa fare del padiglione degli eventi sino a quanto la situazione non si sarà sbloccata?

E in me – probabilmente complice l’estasi elettorale – si è risvegliato lo spirito di sportivo (quale sono stato, prima di diventare pigro con l’età): convertiamo il Padiglione Conza in una grande palestra per attività indoor!

Pensiamo ad esempio a discipline sportive quali l’hockey su pista, la pallamano, la pallavolo, lo squash, il calcio a 5, la scherma, le arti marziali, la pallacanestro e molte altre. La maggior parte di queste può essere praticata sul medesimo terreno/campo sul quale basta tracciare delle linee utilizzabili per ogni sport – di colori diversi così da renderle maggiormente evidenti – ed il gioco è fatto.

Il progetto sarebbe anche avvantaggiato dal fatto che nella zona è già presente un parcheggio pubblico e diversi altri spazi di posteggio nelle strade limitrofe, così come un servizio di trasporto pubblico proprio di fronte all’ingresso principale.

Si potrebbe creare con un minimo investimento una grande società polisportiva a partecipazione comunale dove tutti – giovani e meno giovani – potrebbero trovare il loro spazio per tenersi in forma, praticare la propria disciplina sportiva e – perché no – scoprirne di nuove.

E quando tali spazi dovranno essere utilizzati per manifestazioni, niente di più semplice: il pavimento verrebbe coperto con dei banali pannelli di plastica o con un semplice pavimento flottante (come si fa oggi ad esempio quando la Resega ospita dei concerti o altri eventi) così da riconvertire lo spazio da “sportivo” ad “espositivo” e non rovinare la struttura.

Lugano potrebbe così ritrovarsi facilmente e con poca spesa una cittadella sportiva provvisoria così anche da comprendere meglio le esigenze della popolazione per la costruzione della struttura definitiva nel quartiere di Cornaredo. Massima resa con la minima spesa!

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