La Città può esser fiera di se stessa, può migliorare ancora, ma può esser fiera. Il limite di 10.000 abitanti, secondo i canoni svizzeri, lo abbiamo superato. Bastano poche nozioni di geografia economica per sapere che dalle Città passano le decisioni, le linee guida e gli spunti innovativi che tracciano la strada, in innumerevoli campi, a livello regionale, cantonale, e perché no, nazionale.

Mendrisio, con circa 2.000 aziende che impiegano oltre 16.000 persone, è tra i poli economici del cantone. Nel settore secondario, con oltre 6.500 posti di lavoro, siamo addirittura il primo polo.

La Città è polo universitario: oltre all’USI, arriverà anche il campus SUPSI con 250 collaboratori e più di 1.000 studenti. Per il futuro si prospetta un ruolo di rilevanza internazionale nel campo dell’architettura. Infine in ambito formativo si discute di una sede distaccata della Scuola cantonale di commercio.

Già nel 2013, il piano cantonale delle aggregazioni descriveva il Mendrisiotto, di conseguenza Mendrisio, come una zona «dall’accessibilità elevata, dalla posizione strategica, al centro del triangolo Lugano-Varese-Como, sull’asse Zurigo-Milano e altamente integrata nella fascia transfrontaliera, vicina alla metropoli milanese e all’aeroporto di Malpensa».

Ricordiamo inoltre che con il Centro di pronto intervento, abbiamo un punto di riferimento regionale per quanto riguarda la sicurezza.

Mendrisio è un polo culturale: dalle Processioni storiche bene UNESCO allo spazio La Filanda, dal Museo dei fossili del Monte San Giorgio ( bene UNESCO) al Museo del trasparente, dalla Pinacoteca Züst al Museo Vela eccetera.

Ci son quindi tutti gli elementi per considerare Mendrisio a pieno titolo Città.

Eppure, di nuovo, ci troviamo esclusi dal circolo di chi conta.

Nei giorni scorsi nel contesto della nascita della cosiddetta Città-Ticino è stato presentato il progetto «Economia e Cultura» che dovrebbe migliorare le collaborazioni tra le Città di Bellinzona, Locarno, Lugano e ... e basta. Mendrisio non c’è. Nonostante sia un progetto fra più dipartimenti che prevede studi sull’impatto economico della cultura in Ticino, una serie di eventi (vedi il Corriere del Ticino del 28.1.2020) e moltro altro, la nostra Città non c’è.

Era già successo: sì perché a dicembre dello scorso anno a Lugano Christian Vitta e il CEO delle FFS hanno dato il via al conto alla rovescia per l’apertura della galleria di base del Monte Ceneri alla presenza dei sindaci di Lugano, Locarno, Bellinzona e ... e basta.

A settembre 2019 la Città di Zurigo ha voluto organizzare un incontro volto a migliorare i legami con il Ticino e a presentare gli approcci zurighesi per quanto riguarda la pianificazione territoriale. Sono state invitate delegazioni dei Municipi delle Città di Lugano, Bellinzona, Locarno e ... e basta.

È di questi giorni, invece, la scelta di BancaStato che intende sostituire gli sportelli con bancomat multifunzionali, paragonando la scelta fatta a Mendrisio con quella fatta a Cevio (vedi L’Informatore del 31.1.2020) che, con tutto il rispetto, ma non è decisamente paragonabile a una Città.

Mi permetto quindi di dire, che Mendrisio merita di esser considerata con maggior attenzione: non domani, non dopo, ma adesso.

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