Con la realizzazione del Polo Sportivo e degli Eventi (PSE) è nata l’improrogabile necessità di trovare un’unica superficie dove trasferire fin da subito gran parte delle attività delle circa cinquanta squadre di calcio presenti a Cornaredo si è identificata ai margini dell’area urbana della Città un’ampia zona verde al Maglio di Canobbio dove componenti del paesaggio e naturalistiche si associano armoniosamente con l’intero comparto dando vita a un unico grande centro sportivo ricreativo. Viene così confermato il concetto di creare un grande prato naturale all’interno del quale trovano posto un percorso pedonale accessibile a tutti che permette di scoprire il Parco (per dimensioni secondo solo al Parco Ciani), tre campi di calcio e le infrastrutture necessarie al centro sportivo composte da uno stabile multifunzionale (con uffici, locali operai, un’officina, spogliatoi, locali fitness, un’infermeria e una centrale termica di cui l’approvvigionamento energetico principale avviene tramite la geotermia così da soddisfare i requisiti “Minergie”, un posteggio coperto (di 96 stalli) che risulta essere oltre che necessario indispensabili per permettere a chiunque (in particolare per chi passeggerà lungo il fiume Cassarate) di spostarsi con il proprio mezzo fino al Maglio e trovare posto per posteggiare. La realizzazione del percorso pedonale è concepita per raccordarsi con altri sentieri già esistenti, con la tratta di passeggiata lungofiume che dalla nuova sede dell’USI a Vignanello porta fino alla Stampa e a collegarsi con le piste ciclabili Canobbio-Tesserete e Lugano-Sonvico. La realizzazione di tre campi (due sintetici di nuova generazione e uno naturale), consentono un utilizzo anche in condizioni climatiche avverse, mentre le dimensioni, il tema prettamente ecologico e le misure di contenimento per la raccolta dei granulati d’intaso per evitare dispersione nell’ambiente, soggiacciono a precise direttiva della Federazione Svizzera di calcio. Il nuovo Parco è concepito soprattutto per avvicinare lo sport al tempo libero, è raggiungibile con i mezzi pubblici della città e risulta essere un tassello indispensabile per il PSE che se non venisse realizzato causerebbe la mancata attuazione di questo Parco ed andrebbe a scontentare le migliaia di giovani che nella vita, come nello sport, per raggiungere i loro obiettivi ci mettono molta costanza, impegno e fatica, quindi tanta motivazione per non arrendersi davanti agli ostacoli che incontreranno. Un progetto affascinante a attrattivo non solo per i luganesi ma che grazie alle sue molteplici caratteristiche richiamerà giovani da tutto il Ticino e turisti da ogni parte della Svizzera e non solo. Per non deludere soprattutto i nostri giovani che dello sport si fanno una ragione di vita votiamo e facciamo votare a sostegno del PSE.

Peter Rossi, già Presidente del Consiglio comunale di Lugano

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