Lo sapevate che quasi l’80% del traffico sul lungolago di Lugano è di transito? La Città nelle sue linee di sviluppo 2018-2028 persegue l’obiettivo di «riqualificare e proseguire nella pedonalizzazione del centro cittadino e la moderazione del traffico sul lungolago». E se a essere pedonalizzate non sarebbero solo alcune zone del centro ma anche il lungolago? O in particolare il lungolago? Una boccata di ossigeno (anche per gli occhi) che viviamo già d’estate. Dal LAC al Palazzo dei congressi.

I commercianti mi raccontano che il parcheggio davanti al negozio, non è (più) indispensabile. Potrebbe sembrare strano, soprattutto in Ticino. E invece si sono dimostrati aperti e disponibili al confronto. Mi hanno semplicemente espresso un desiderio: che l’accesso agli autosili Balestra, LAC e Palazzo dei congressi fosse mantenuto. Sono i parcheggi più utilizzati da chi si reca in centrocittà. Perché i commercianti sono pronti a vedere il lungolago «diversamente»? Con la pedonalizzazione i benefici per i commercianti sono evidenti. Un centro cittadino vivibile, attrattivo, quasi magnetico nell’essere a misura di pedone, non potrà che portare ossigeno ai commerci. Anche via Nassa cambierebbe volto. Un volto che tornerebbe a sorridere. A Berna il centro Città è pedonalizzato e i commerci insieme ai cittadini ne hanno tratto immensi benefici. Se ne discute a Losanna. Perché non farlo a Lugano?

I luganesi e i turisti vivrebbero «diversamente» la città: più mobilità dolce, più luoghi d’incontro e più spazi per eventi. E quindi più centro cittadino, più Lugano negli occhi di chi vive e visita il Ticino.

Abbiamo un alleato, se pensiamo il lungolago «diversamente». È il clima. Sfruttiamolo soprattutto durante l’inverno, perché Lugano deve diventare una destinazione sulle quattro stagioni e non a intermittenza.

È vero. Non possiamo sottovalutare la gestione del traffico. Anzi. Ma Lugano se vuole sa anticipare il cambiamento, con soluzioni alternative. A Neuchâtel si gira intorno al centro. A Ginevra si è pensato a costruire un tunnel sotto il lago. Si dice sempre di guardare lontano, ai grandi progetti. Abbiamo fatto l’AlpTransit e il LAC, una pedonalizzazione non può spaventarci.

Pensare «diversamente» il lungolago non è una proposta. È una necessità, come mi ha detto un passante che mi chiedeva perché stessi fotografando le panchine. Se poi pensiamo al nuovo polo congressuale, al nuovo quartiere di Cornaredo e a un mercato coperto fermo in un qualche cassetto da oltre 3 anni e 2 mesi, ecco che Lugano «diversamente» prende forma. Lugano, sei pronta?

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