A Chiasso è stata concessa, anche se probabilmente a tempo determinato, una miniera d’oro a cielo aperto, un’opportunità imprenditoriale importantissima che non dev’essere per nulla sottovalutata. La zona della

Piccola Velocità, ossia tutta quell’area dal carattere e gusto industriale, caratterizzata da magazzini e tettoie, che rappresenta una chicca del nostro Comune ed è situata tra il centro e il quartiere Soldini, fa invidia a quei luoghi dove sono spuntati i nuovi quartieri post-industriali in tutte le città più importanti d’Europa. Infatti, prendendo un esempio a noi vicino, ci possiamo ispirare a Zurigo, che è stata capace di rivalutare e rinvigorire il quartiere di Hardbrücke partendo da vecchi magazzini e viadotti delle FFS per creare un nuovo quartiere glamour, hipster, giovane e soprattutto vissuto con piacere da tutti gli zurighesi: proprio così, anche a Chiasso si dovrà lavorare per sfruttare al meglio l’area della Piccola Velocità. Ci si deve lasciar ispirare dal fascino del luogo per rivalutarlo e restituirlo in una forma inedita alla popolazione chiassese.

Le possibilità sono tante, anche senza pensare a troppi costosi lavori di risanamento da parte del Comune. Sono convito che è fondamentale coinvolgere investitori privati per renderli attenti alle opportunità aperte da questa concessione e dal fatto che si potrebbe sfruttare la zona come è stato fatto a Zurigo. Con loro e con la Città di Zurigo che ci trasmetterebbe il giusto know-how, si può collaborare affinché anche Chiasso acquisti una nuova zona di interesse e carattere pubblico.

Alla Piccola Velocità vedo diverse possibilità realizzabili facilmente con piccoli investimenti: ruin pubs e industrial coffee shops, mercati di prodotti locali ed etnici, fiere di street food, eventi musicali e teatrali, una silent disco, aule speciali per le scuole, mostre d’arte temporanee per il m.a.x. Museo o per gallerie d’arte private e così discorrendo. Tutto ciò avrà sicuramente una risonanza e un apprezzamento oltre ai confini di Chiasso, attirando gente da tutto il Cantone e dalla zona insubrica, poiché si tratterebbe di una prima per il Ticino.

Insomma, credo che Chiasso non debba perdere il treno e, con il vostro sostegno, m’impegnerò a far sì che un tale progetto possa realizzarsi, per dare nuova linfa al nostro Comune e anche al nostro Mendrisiotto.

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Opinioni
  • 1