Tutti sono lieti che il Polo sportivo e degli eventi venga realizzato. L’approvazione, con 11’594 voti contro 9089, è un risultato che dà, a chi guarda spassionatamente, da pensare. Il SÌ ha beneficiato di assai più ampi sostegni pubblicitari, in un rapporto di dieci contro uno, rispetto al NO. Ma il SÌ era in grande misura dato al PSE: il voto su leasing, torri e 4 casoni per ospitare uffici cittadini era dato senza chiarezza per i votanti sui costi effettivi delle costruzioni, del leasing, sul valore delle controprestazioni date dalla Città: fu atto di fiducia nelle Autorità Cittadine, frutto anche della convinzione che i fautori del NO non volessero il polo come tale. Almeno ora, a votazione avvenuta, visto che, malgrado le difficoltà di misurare le reali conseguenze di costi e di oneri fiscali del voto, il No ebbe un risultato comunque importante, almeno ora, dato che non fu fatto prima del voto, potrebbe il Municipio cercare di riparare. Come?

Atto di saggezza dell’On. Foletti, dopo assunta la carica di Sindaco, fu la comunicazione che la Città intende dapprima mettere in cantiere il PSE, per poi, negli anni successivi, affrontare il resto. Atto che a noi pare più che opportuno, dovuto ai Cittadini, prima d’affrontare le altre parti del progetto; ciò quale contropartita del voto alla cieca imposto loro dai quesiti di voto, che giustifica una particolare prudenza nell’affrontare le altre parti del progetto. Purtroppo, però, poco dopo tale dichiarazione del Sindaco, qualcuno ebbe a scrivere che l’intero progetto va realizzato. Fortunatamente l’On. Sindaco non si è lasciato “smontare” dai Suoi propositi, ce lo rivela l’intervista di fine anno, da lui rilasciata al Corriere, che in fondo alla terza colonna così riferisce la Sua risposta alla domanda dell’abile intervistatore Bruno Costantini, se “Il voto favorevole al PSE sia “anche uno sprone” per la ripresa in mano degli altri progetti, da buon “Luganese” che antepone gli “investimenti per la qualità di vita generale dei nostri cittadini”, risponde: “Proprio per questo abbiamo lasciato aperto il sistema di finanziamento del PSE”, accennando al “grande cantiere del Piano direttore comunale che ingloberà anche il masterplan del Centro Città....”. Forse gli oppositori del trasferimento di uffici dal Centro a Cornaredo e i fautori, Verdi e altri, del mantenimento del verde accanto alle attività sportive e all’eventuale “supplemento” al bel Cimitero, Monumento protetto, potrebbero appoggiare queste sagge idee con un’iniziativa popolare comunale sulla sistemazione del PR per la zona di Cornaredo, contro l’invasione di essa con uffici dell’amministrazione e contro il supero di altezza per e quindi contro le torri come tali. Ciò risponderebbe anche alle sagge preoccupazioni manifestate pochi giorni fa sul Corriere dall’On. Zeli e, perdipiù, contribuirebbe ad evitare pretese di risarcimento – cui speriamo saggiamente rinunci il forte partner nell’idea del passato complesso progetto, che verrebbe così reso vano o comunque limitato alla costruzione del solo PSE, senza leasing. Speriamo vivamente che l’atmosfera delle “Feste” faciliti una felice soluzione. Preferibile all’invasione di Cornaredo con uffici amministrativi è la presa in affitto di appartamenti sfitti, di cui sembra vi sia abbondanza al Molino Nuovo, oppure il loro acquisto, per poi, rimessi in ottimo stato dopo l’uso, farne, di questi si, appartamenti a pigione moderata, scopo cui gli alti e solenni uffici di Via della Posta sembrano inadatti mentre poi tale loro uso priverebbe il Centro di uffici pubblici proprio a ciò destinati. Eliminando così l’invasione di Cornaredo con pubblici uffici, sarebbe salva la bella fascia verde centrale prativa di Cornaredo, che lega idealmente il Cimitero monumentale alla Vecchia Masseria e al parco di Trevano! Una vera soluzione o un’ipotesi troppo bella per essere vera? Le feste lasciano ancora, per fortuna, spazio alla speranza ....

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