I giovani di Lugano e del luganese meritano delle infrastrutture sportive adeguate alle loro necessità, per troppo tempo i rappresentati politici hanno tergiversato sulle loro concrete necessità sociali, rinviando consciamente e colpevolmente ristrutturazioni e adeguamenti per poter giustificare l’improponibile. Hanno abbandonato lo Sport non di élite (cioè non generante profitti pubblicitari) per concentrarsi su possibili grandi speculazioni edilizie e finanziarie. Coloro che si esprimono pubblicamente contro tale spreco sono tacciati di essere «contro lo Sport ed i giovani» e spesso subiscono inaccettabili pressioni sociali, professionali, politiche e personali (oltre a tutt’altro che velate minacce...). Ma tale «progetto» non ha solo implicazioni sportive e finanziarie. Il suo impatto in termini di necessità finanziare durerà almeno per una generazione (circa 20 anni) e consisterà nei fatti in un’ulteriore eccessiva colata di cemento (che è una delle cause principali delle emissioni di CO2 globali, più del doppio del traffico aereo). I costi ambientali del PSE consisteranno in circa 20’000m2 di terreno biologicamente attivo persi, in un aumento del 5/10% del traffico veicolare intorno allo Stadio, delle importanti emissioni di 426 Tir settimanali aggiuntivi dovute alle realizzazioni di scavi spropositati oltre alla difficile gestione degli immensi volumi di terreno da essi trasportati (tutti dati scritti nero su bianco nel rapporto ambientale della città). Il cosiddetto parco di 12.000 m2 è una delle manipolazioni più palesi: oltre ad essere scritto chiaramente nel rapporto ambientale (pag.168) che sarà di 7850 m2, si può facilmente osservare gli schemi dei progetti ufficiali e vedere che non consiste nella superficie di 2 campi di calcio (cioè un rettangolo di 60 m x 100 m =6.000m2). Hanno letteralmente «preso lo sport in ostaggio» e non lo libereranno fino a quando non saranno certi di poter garantire, attraverso l’inutilmente mastodontico progetto, ingenti profitti ai privati ed un biglietto da visita universale per le proprie ambizioni personali. L’unico modo per avere le infrastrutture sportive sicuramente necessarie a costi ragionevoli è votare contro un progetto faraonico e speculativo. Solo così Municipio e Consiglio Comunale saranno costretti a scendere a patti con la realtà delle loro stesse previsioni ed evitare altri palesi inutili errori che contribuiscono al disastro ambientale. Mi rivolgo quindi a soprattutto ai giovani che giustamente manifestano per pretendere un cambiamento reale nel nostro attuale sistema economico per il clima e la protezione dell’ambiente: siate più responsabili e coerenti di coloro che vogliono forzarvi a partecipare a tale scempio e trasformarvi imponendovi questo modo di pensare.

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