Nelle scorse settimane ho letto diversi articoli sul progetto PSE, alcuni con domande, anche molto di dettaglio. Il Municipio ha predisposto una pagina Internet specifica dove si trovano molte spiegazioni. Ma il dossier è corposo ed è comprensibile che non si trovino rapidamente le risposte desiderate. Con questo contributo spero di essere utile a coloro che sono indecisi e non hanno ancora espresso il proprio voto.

Molti chiedono chiarimenti sulle tempistiche legate ai cambiamenti pianificatori in caso di no. Per trovare una nuova quadratura del cerchio i tempi politici probabilmente saranno lunghi, tanto quanto quelli relativi alle nuove procedure di approvazione. Da un lato bisognerà capire quale concetto di quartiere si vuole portare avanti, dall’altro definire se organizzare la realizzazione con investitori privati o meno. Ci saranno diversi passaggi in Consiglio comunale e nuovi concorsi secondo le commesse pubbliche. L’esperto avvocato Filippo Gianoni ha definito il progetto come un «cubo di Rubik»: le parti sono interconnesse.

A chi si preoccupa di come avverrà la progettazione, segnalo che la città ha costituito negli scorsi anni uno staff interno di architetti e giuristi, competenti per i grandi progetti: almeno cinque persone seguiranno l’iter progettuale ed esecutivo, al fine di garantire la qualità architettonica.

Chi teme per la qualità delle ditte incaricate ricordo che nel contratto con l’investitore ci sono vincoli di esemplarità e regole restrittive per il subappalto: tutte le ditte selezionate dovranno rispettare i requisiti richiesti dalla legge sulle commesse pubbliche e dovranno essere accettate dalla città.

Altri hanno dubbi sulla quantità degli spazi verdi. Ci sarà sicuramente molto più verde a disposizione degli abitanti. Il nuovo parco prevede un’area con 270 alberi ad alto fusto. Verrano realizzati un pumptrack e dei campetti da gioco. A sud verrà risanato lo skate park e costruita la nuova pista di atletica con un nuovo campo in erba naturale in mezzo. Il nuovo centro sportivo al Maglio trasformerà una zona oggi disordinata e dismessa in un parco verde. In merito alla sua presunta lontananza, ricordo che dista da Cornaredo un quarto d’ora a piedi o cinque minuti in bicicletta e il collegamento con i mezzi pubblici sarà potenziato.

Infine per quanto concerne i grandi eventi, il palazzetto dello sport potrà accogliere manifestazioni sportive e concerti. Gli spazi esterni sono pensati per accogliere a Cornaredo eventi popolari come ad esempio Stralugano o Walking.

È importante ascoltare tutte le preoccupazioni: ci aiuteranno a migliorare il progetto.

Ogni voto conta e votare sì, ma ..., è molto meglio di un no senza appello.

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