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2020 tra luci e ombre
per il cinema svizzero

2020 tra luci e ombre <br />per il cinema svizzero
Proiezioni e spettatori sono per forza di cose calati, ma i film di produzione elvetica hanno raggiunto la quota record del 14%. Grande successo per «Platzspitzbaby»

2020 tra luci e ombre
per il cinema svizzero

Proiezioni e spettatori sono per forza di cose calati, ma i film di produzione elvetica hanno raggiunto la quota record del 14%. Grande successo per «Platzspitzbaby»

Ci vorrà ancora un po’ di tempo per vedere le sale cinematografiche piene e capaci di proporre una programmazione a livelli pre-pandemia. Intanto, però, si possono fare i conti su quanto e come l’emergenza sanitaria abbia impattato sui cinema svizzeri. Scoprendo così una situazione tra luci e ombre: se proiezioni e spettatori sono per forza di cose calati, i film di produzione elvetica hanno invece archiviato un 2020 da ricordare.

A fare il punto sulla situazione ci ha pensato l’Ufficio Federale di Statistica, sottolineando come, lo scorso anno, siano stati contati 4,3 milioni di ingressi e generati 67 milioni di franchi di introiti dalla vendita di biglietti. Un numero pari a circa un terzo degli ingressi e degli introiti realizzati nel corso del 2019. La contrazione del numero di ingressi ha riguardato tutte le regioni linguistiche, attestandosi attorno al 62% nella Svizzera tedesca e arrivando a picchi del 70% nella Svizzera francese e italiana.

I film proposti in cartellone nel 2020 sono stati 283: di fatto, le prime cinematografiche sono calate del 43% in un solo anno. A subire di più gli effetti della pandemia sono state le pellicole di provenienza statunitense (-53% su base annua) ed europea (-43%), mentre le produzioni svizzere, con l’uscita di 51 film, hanno subito un calo decisamente minore, circa la metà rispetto a quella subita dai film americani (-28%). In generale, secondo i dati raccolti, l’offerta di nuovi film sarebbe calata del 43%, le proiezioni di quasi la metà (-49%), con forti influssi su ingressi e introiti, entrambi in diminuzione del 65%.

Nonostante il periodo difficile è bene, però, evidenziare anche i dati positivi. Prima di tutto il fatto che le sale cinematografiche svizzere siano riuscite a reggere piuttosto bene l’urto: le attività sono infatti calate di poco. Al termine del 2020 si contavano infatti 263 cinema in attività (sei in meno rispetto all’anno precedente), per un totale di 601 sale (–4). Stabile anche il numero di sale abilitate alla proiezione 3D (313, –1), anche se lo scorso anno sono usciti solo cinque film con questa modalità di visione.

Focalizzandosi sulla produzione elvetica, la quota di mercato dei film svizzeri ha raggiunto la quota record del 14%, registrando circa 600mila ingressi. Il film che ha ottenuto maggiore successo? Senza dubbio «Platzspitzbaby», che da solo ha fatto staccare 320.000 biglietti. Una buona base da cui ripartire, sperando che già nel corso del 2021 si possa tornare a divertirsi e a sognare al cinema senza restrizioni.

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