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Busta paga svizzera:
ecco come funziona

Busta paga svizzera: <br />ecco come funziona
Una guida per decifrare tutte le voci presenti e per capire a cosa servono i contributi versati

Busta paga svizzera:
ecco come funziona

Una guida per decifrare tutte le voci presenti e per capire a cosa servono i contributi versati

Al netto delle fisiologiche differenze di conteggio tra le diverse realtà lavorative e delle normali eccezioni legate alle varie categorie lavorative, la busta paga svizzera ha una struttura che può essere compresa conoscendo alcune linee guida che suggeriscono di dividerla generalmente in quattro sezioni principali. La prima è quella relativa ai dati anagrafici del collaboratore e del datore di lavoro: qui è indicato anche il periodo di conteggio al quale la busta paga si riferisce.

La seconda sezione è già più corposa: comprende gli elementi che compongono la retribuzione. Tra essi i più importanti sono il salario lordo (o il salario a ore), l’eventuale tredicesima – se prevista dagli accordi contrattuali – e infine supplementi o indennità, legati agli straordinari, ai giorni festivi o notturni, alle trasferte o alle malattie. In questa sezione si trovano anche i cosiddetti «fringe benefits», ovvero un emolumento accessorio corrisposto a particolari categorie di lavoratori ma che, non essendo versato in forma di denaro, verrà poi detratto nella terza sezione, quella che contiene le trattenute previdenziali e fiscali.

La terza sezione è la parte più cospicua e quella con più voci da «decifrare». Le trattenute si distinguono in previdenziali e fiscali: le prime sono più numerose. Ne fanno parte l’AVS (assicurazione vecchiaia e superstiti), AI (invalidità), IPG (perdita guadagno in caso di servizio civile o militare o di maternità/paternità), AD (disoccupazione). Questi contributi, detti anche «paritetici» vengono versati, solitamente in egual misura, dal datore e dal collaboratore e vengono detratti direttamente dalla busta paga.

Ci sono poi le trattenute LPP (legge previdenza professionale), AINP (assicurazione infortuni non professionali) e IGM (indennità giornaliera di malattia), che garantisce al collaboratore almeno l’80% del salario lordo nel periodo di malattia. Tra le trattenute fiscali, invece, spicca l’IF (imposta alla fonte), detratta in base alla situazione personale dei collaboratori: questa trattenuta si applica solo ai collaboratori con permesso «G, B, L» e con procedura di notifica per attività lucrativa inferiore ai 90 giorni o gli svizzeri residenti all’estero.

L’ultima sezione è quella dove è possibile leggere la propria retribuzione al netto delle voci in positivo e in negativo: è il cosiddetto «salario netto», che corrisponderà alla somma effettiva che il collaboratore riceverà dal datore di lavoro.

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