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Congedo di paternità:
ecco come funziona

Congedo di paternità: <br />ecco come funziona
Chi diventa padre ha diritto a due settimane pagate entro sei mesi dalla nascita del figlio, per un massimo di 196 franchi al giorno.

Congedo di paternità:
ecco come funziona

Chi diventa padre ha diritto a due settimane pagate entro sei mesi dalla nascita del figlio, per un massimo di 196 franchi al giorno.

Dall’inizio del 2021 in Svizzera è entrata in vigore una novità molto importante in ambito familiare: il congedo di paternità retribuito. La misura è stata introdotta a seguito della consultazione popolare organizzata il 27 settembre 2020, la quale ha stabilito che, entro sei mesi dalla nascita del figlio, i padri residenti nel Paese possano usufruire di un congedo pagato. Ecco come funziona nel dettaglio il provvedimento, sulla base di quanto si può leggere sul portale dell’Ufas, l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

Secondo la normativa attualmente in vigore, il beneficio si rivolge a chiunque eserciti un’attività lucrativa – sia come dipendente che in maniera autonoma – e ha una durata di due settimane, corrispondenti a dieci giorni lavorativi. Per accedere al beneficio occorre che il richiedente sia stato assicurato, come prevede la Lavs (Legge federale su l’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti), durante i nove mesi precedenti alla nascita del figlio. Inoltre, nel corso di questo periodo, l’attività lucrativa deve essere stata esercitata per almeno cinque mesi.

I giorni legati al congedo di paternità possono essere richiesti in blocco o, in alternativa, singolarmente, a seconda delle esigenze del singolo. È importante ricordare, inoltre, come il datore di lavoro non possa ridurre le ferie dovute al lavoratore che abbia usufruito del congedo di paternità. L’importo previsto è lo stesso erogato in caso di maternità: l’80% del reddito medio conseguito prima della nascita del figlio. In ogni caso, la somma stanziata per il singolo congedo di paternità non può superare i 196 franchi al giorno. Ciò significa che, complessivamente, la soglia massima per la quota è di 2.774 franchi (considerando le 14 indennità giornaliere). Il finanziamento del congedo di paternità avviene tramite le cosiddette Indennità di perdita di guadagno (Ipg), ovvero prevalentemente con i contributi versati dai lavoratori e dai loro datori. Per quanto riguarda invece il costo annuo del provvedimento, secondo un calcolo effettuato dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali al momento dell’entrata in vigore della misura, l’ammontare complessivo corrisponde a circa 230 milioni di franchi. Per coprire i costi supplementari connessi al congedo di paternità è stata innalzata l’aliquota di contribuzione Ipg, passata dallo 0,45 allo 0,5%, una cifra corrispondente a 50 centesimi in più ogni 1.000 franchi di salario. Nel caso dei dipendenti, metà dell’aumento ricade sul datore di lavoro.

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