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Donne e occupazione:
le statistiche dell’UST

Donne e occupazione: <br />le statistiche dell’UST
L’Ufficio Federale di Statistica ha emanato un documento che riporta i dati relativi al lavoro femminile nel Paese.

Donne e occupazione:
le statistiche dell’UST

L’Ufficio Federale di Statistica ha emanato un documento che riporta i dati relativi al lavoro femminile nel Paese.

Nell’anno in cui ricorrono importanti anniversari legati alle battaglie per la parità di genere (50 anni del diritto di voto alle donne, 25 anni della legge sulla parità dei sessi), l’Ufficio Federale di Statistica (UST) svizzero ha scelto di dedicare alle donne il primo numero di Demos, il report che fa il punto sulle caratteristiche demografiche del Paese. Uno dei dati più rilevanti riportati in questo documento riguarda il tasso occupazionale della popolazione svizzera in relazione al sesso di appartenenza.

Un trend positivo solo in apparenza
Dai numeri raccolti nel 2019 risulta che il 76,3% delle donne tra i 15 e i 64 anni svolge un’attività lavorativa; tra gli uomini, la percentuale di occupati sale all’84,5%. Sebbene una differenza di circa otto punti percentuali sia ancora molto elevata, bisogna considerare che nel 1991 la differenza tra uomini e donne con un impiego era di tre volte superiore. Negli ultimi trent’anni, quindi, il divario tra il tasso occupazionale maschile e quello femminile risulta essere diminuito considerevolmente, soprattutto in ragione del netto aumento di donne lavoratrici (+10% negli ultimi tre decenni) e della flessione dell’occupazione maschile (-5%). In questa situazione, tuttavia, va considerato anche l’aumento del tasso complessivo di disoccupazione, che pesa in particolar modo sulle lavoratrici in rosa. Nel periodo considerato (1991-2019), il divario percentuale tra la disoccupazione maschile e quella femminile ha oscillato da poco più di zero fino a due punti percentuali.

Le differenze salariali tra uomini e donne
Rimane inoltre il problema dello stipendio. Anche se la disparità salariale si sta assottigliando lentamente (il dato è passato dal 23,8% nel 1994 al 14,4% nel 2018), rimane un ampio gap tra la retribuzione media delle donne e quella degli uomini.

Lavori «da donna» e «da uomo»
Dalle statistiche riportate nel documento dell’UST è possibile ricavare anche delle informazioni relative alle tipologie di impiego svolte dalle donne svizzere. Ciò che salta immediatamente all’occhio è la permanenza di professioni prettamente maschili o prettamente femminili. In base alle certificazioni professionali rilasciate nel 2019, ad esempio, emerge come il mestiere di operatore socio-sanitario sia legato principalmente alla componente femminile (88%), mentre le professioni in ambito meccanico e informatico sono svolte tendenzialmente da uomini, con una quota di lavoratrici donne intorno al 7%.

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