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Economie domestiche,
le previsioni per il 2050

Economie domestiche, <br />le previsioni per il 2050
Secondo lo scenario prospettato dall’Ufficio Federale di Statistica, nei prossimi trent’anni i nuclei familiari svizzeri aumenteranno del 23% e saranno sempre più piccoli.

Economie domestiche,
le previsioni per il 2050

Secondo lo scenario prospettato dall’Ufficio Federale di Statistica, nei prossimi trent’anni i nuclei familiari svizzeri aumenteranno del 23% e saranno sempre più piccoli.

Sulla base degli scenari demografici calcolati nel 2020, l’Ufficio Federale di Statistica (Ust) ha emanato le nuove proiezioni sulla crescita delle economie familiari in Svizzera e nei Cantoni. Iniziamo dal definire cosa si intende per economia domestica privata: la definizione proposta dall’Ust parla di un «gruppo di persone che vivono generalmente insieme». Il criterio di base è dunque l’abitazione: gli individui che la occupano costituiscono un’economia domestica. Nel giro di un secolo, dal 1920 al 2020, il loro numero è sostanzialmente quadruplicato (da 900mila a 3,8 milioni), mentre la popolazione del Paese è poco più che raddoppiata (da 3,9 a 8,9 milioni). La forte crescita delle economie familiari, che si è manifestata soprattutto alla fine del XX secolo, è in buona parte dovuta all’aumento demografico connesso all’intensificarsi dei flussi migratori verso la Svizzera.

Le previsioni per i prossimi 30 anni
Partendo da questo scenario, l’Ufficio Federale di Statistica ha calcolato che nel corso dei prossimi decenni il numero di economie domestiche continuerà ad aumentare. Questa evoluzione sarà dovuta principalmente a uno spiccato incremento della popolazione per via delle migrazioni e alla crescita del numero delle piccole economie domestiche (composte da una o due persone) a seguito dell’invecchiamento demografico. Tra il 2020 e il 2050 il loro numero aumenterà del 23%, passando da 3,8 a 4,7 milioni. Secondo le proiezioni più accreditate, le economie familiari private saranno 4,2 milioni nel 2030 e 4,5 milioni nel 2040.

Tra le altre informazioni che si possono ricavare da queste stime, c’è la distribuzione delle economie domestiche in funzione della regione: i nuclei dovrebbero aumentare del 30-35% nei Cantoni di Zugo, Argovia, Vaud, Zurigo e Ginevra, mentre nei Cantoni di Glarona, Basilea Città, Neuchâtel e in quello dei Grigioni la crescita sarà relativamente debole, collocandosi a meno del 10%. Stando alle tendenze attuali, si nota che il numero di economie domestiche diminuirà solo nel Canton Ticino, nella misura dell’1%.

Dimensione delle nuove economie domestiche
Lo studio dell’Ufficio Federale di Statistica ha riguardato anche l’evoluzione della dimensione delle economie familiari in Svizzera, rivelando che l’aumento più marcato riguarderà le economie domestiche di piccole dimensioni. Questo dato è riconducibile principalmente all’aumento della speranza di vita delle persone residenti in Svizzera e a una fecondità contenuta. L’aumento della speranza di vita genererà un incremento delle economie domestiche composte da una o due persone, principalmente vedovi o vedove nel primo caso e coppie di anziani nel secondo. Parallelamente, la fecondità relativamente bassa osservata tra le giovani generazioni, parzialmente riconducibile a percorsi formativi più lunghi o a una forte mobilità professionale, provocherà la crescita delle economie domestiche di piccole dimensioni formate da giovani adulti.

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