Previdenza

Fondi pensione:
l’«anticipo» arriva così

Fondi pensione: <br />l’«anticipo» arriva così
Già prima dell’età pensionabile è possibile ottenere una quota del tesoretto accumulato. Ecco come

Fondi pensione:
l’«anticipo» arriva così

Già prima dell’età pensionabile è possibile ottenere una quota del tesoretto accumulato. Ecco come

Versare i contributi al proprio istituto di previdenza (cassa pensioni o istituti di libero passaggio) è necessario per accedere alla propria pensione. Ma in realtà c’è anche la possibilità di ottenere un piccolo anticipo per gestire e avviare alcune attività.

Secondo quanto riportato dal sito ufficiale www.ch.ch, è possibile utilizzare i propri fondi pensionistici per l’acquisto di un’abitazione, ma anche per ammortizzare un’ipoteca o acquistare quote di partecipazione a cooperative di costruzione di abitazioni. Ci sono, però, anche alcune precise limitazioni da tenere a mente. Eccole: il prelievo anticipato può essere chiesto al massimo ogni cinque anni; fino all’età di 50 anni è possibile ritirare l’intero capitale accumulato nel corso della propria carriera lavorativa; dopo i 50 anni è prevista, invece, una limitazione; chi è coniugato ha la necessità di presentare il consenso scritto del coniuge; un prelievo anticipato riduce le rendite di vecchiaia, d’invalidità e per i superstiti.
Un assegno anticipato si può richiedere – spiegano gli esperti – anche per avviare un’attività lucrativa indipendente. In questo caso è necessario fornire all’istituto di previdenza la prova dell’inizio del nuovo lavoro: acquisto di materiale, conferma AVS, iscrizione nel registro di commercio, contratti di affitto, ecc. La richiesta deve pervenire entro un anno dall’inizio dell’attività e anche in questo caso è necessario il consenso scritto del coniuge.

La terza motivazione per ottenere un anticipo del fondo pensione è la partenza definitiva dalla Svizzera per stabilirsi all’estero. Chi si trasferisce per stabilirsi in un Paese dell’UE/AELS in genere non può avere il versamento dei soldi della previdenza professionale obbligatoria perché nel nuovo Stato di residenza è già assicurato per le prestazioni di vecchiaia, invalidità e superstiti. Dunque funziona in questo modo: la parte obbligatoria della previdenza deve rimanere in Svizzera su un conto vincolato e e può essere versata solo una volta raggiunta l’età di pensionamento. La parte che invece è chiamata «sovraobbligatoria» può essere invece versata in contanti.

Per attivare la procedura è necessario contattare la cassa pensioni dell’ultimo datore di lavoro o l’istituto di libero passaggio presso il quale si ha un conto, portando tutta la documentazione relativa all’espatrio e destinazione del trasferimento. Per maggiori informazioni si può consultare il sito www.ch.ch, un servizio della Confederazione, dei cantoni e dei comuni a disposizione degli utenti.

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