Finanza

I paradossi dei mercati
nell’era COVID-19

I paradossi dei mercati <br />nell’era COVID-19
(credits: reddit)

I paradossi dei mercati
nell’era COVID-19

(credits: reddit)

I paradossi dei mercati <br />nell’era COVID-19

I paradossi dei mercati
nell’era COVID-19

I rapporti di forza all’interno dei mercati finanziari poggiano su equilibri fragili, c la cui precarietà è messa in evidenza in modo sempre più frequente. Il caso GameStop lo dimostra. Di cosa si tratta? È il più grande rivenditore al mondo di videogiochi, nuovi e usati. Azienda quotata alla Borsa di New York e il suo titolo azionario[1] è stato oggetto di una vicenda dai contorni paradossali.
Numerosi hedge fund, si tratta di investitori di grosse dimensioni che assumono posizioni speculative[2] nel mercato finanziario, hanno puntato -scommesso- sulla debolezza dell’attività di business di GameStop. Oggi i videogiochi si scaricano direttamente dal web, dove si sono moltiplicate anche numerose community di appassionati giocatori, pensate a Fortnite o Call of Duty. Quindi gli hedge fund hanno scommesso sul ribasso delle quotazioni azionarie aprendo delle posizioni short [4], che significa vendere i titoli senza effettivamente detenerli.
In genere l’operazione speculativa si chiude con un guadagno quando il titolo azionario viene riacquistato ad un prezzo inferiore, dopo che si è deprezzato nella Borsa titoli. Ma nel caso di GameStop, non è andata così. Un esercito di millenials traders -piccoli investitori che operano sui mercati finanziari- si sono messi d’accordo sulle community online, in particolare su Reddit, per acquistare tutti assieme e contemporaneamente non solamente le azioni di di GameStop, ma anche le opzioni call[5]; si tratta di un altro strumento finanziario speculativo che scommette sul rialzo delle azioni, di GameStop in questo caso. Risultato? Il titolo si è apprezzato, invece che deprezzarsi come scommettevano gli hedge fund.
Tutto qui? No. Ricordate che che gli hedge fund erano nella posizione short -avevano venduto i titoli senza detenerli-. In questa situazione, nel progressivo aumento del valore dei titoli azionari -in rialzo costante per gli acquisti dei millenials traders-, gli hedge fund per evitare delle perdite crescenti si sono dovuti ricoprire, che ha significato dover acquistare i titoli azionari di GameStop,; contribuendo in tale modo ad amplificarne ulteriormente l’apprezzamento.
Conseguenze? Un titolo azionario che ad ottobre valeva 10 dollari, di un’azienda con un modello di business in crisi, è arrivato a valerne 350 nel mese di gennaio. Follia? Di sicuro. Qualcuno sarebbe portato ad aggiungere: è il mercato, bellezza!
Ma non è così. Cerchiamo di capire il perché. Il mercato finanziario nasce con la cruciale funzione di favorire gli scambi -l’incontro tra la domanda e l’offerta- con specifici strumenti, rappresentativi di una quota di capitale di un’azienda privata e di debito, sempre di un’azienda o di una nazione (debito privato o pubblico). Il compito dei mercati finanziari è, in ultima istanza, quello di favorire lo sviluppo dell’economia reale -le aziende private- o rendere possibile l’indebitamento di un Paese o di un’impresa. Il tutto per finanziare dei progetti specifici e profittevoli, in modo da remunerare l’investimento effettuato; in termini di capitale o di debito.
Vi sono anche dei rischi nei mercati finanziari? Certo. Ve ne sono, di ineliminabili: ad esempio, il rischio che l’azienda in cui si è investito non produca utili e il suo business peggiori; che il Paese finanziato, o l’azienda debitrice, non sia in grado di ripagare il debito. Ma stiamo parlando di investimenti finanziari, di economia reale, di logiche di business più o meno comprensibili da parte di tutti. Il caso GameStop dimostra invece che il sistema finanziario si è da tempo allontanato da questo processo virtuoso -rapporto rischio/rendimento-assomigliando sempre di più ad un casinò, dove gli investitori sono diventati dei giocatori il cui azzardo sale ogni giorno di più. L’esito? Non è difficile da immaginare. I giocatori meno scaltri potrebbero ritrovarsi senza fiches, scottati da una roulette le cui sorti girano velocemente, guidate più dalla dea bendata che da ogni altro fattore. Il caso GameStop pone una domanda, la cui risposta è urgente: è ancora possibile investire, senza giocare d’azzardo? E, nel caso, come fare?
Lo scopriremo presto, insieme, sempre su questa rubrica.

Vocabolario

[1]Titolo azionario
Strumento finanziario che rappresenta le quote di capitale delle società.
[2] Posizioni speculative
Operazione finanziaria che mira all’ottenimento di una guadagno finanziario attraverso l’acquisto di strumenti che consentono di massimizzare la volatilità [3].
[3] Volatilità
(misura del rischio) Rappresenta l’oscillazione di un prezzo rispetto alla sua media, immaginate un pendolo o un’altalena rispetto al suo punto di equilibrio. Ad una maggiore oscillazione corrisponde un rischio di scostamento del prezzo -rialzo o ribasso-.
[4] Posizioni short
Significa vendere un’azione (ma anche un’obbligazione o una merce) prima di acquistarla realmente, facendosela prestare da banche o broker. Questo succede quando un investitore ritiene che il prezzo, all’acquisto effettivo, sarà inferiore al prezzo attuale.
[5] Opzioni call
Strumento finanziario che comporta il diritto (non l’obbligo) di acquisto di un sottostante (altro strumento di natura finanziaria o reale) ad un determinato prezzo predefinito entro una determinata scadenza predeterminata.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Portafoglio
  • 1