Burocrazia

La FIVA Identity Card
per i veicoli d’epoca

La FIVA Identity Card <br />per i veicoli d’epoca
In Svizzera, l’immatricolazione delle autovetture o dei motocicli storici richiede una procedura strutturata in tre fasi.

La FIVA Identity Card
per i veicoli d’epoca

In Svizzera, l’immatricolazione delle autovetture o dei motocicli storici richiede una procedura strutturata in tre fasi.

Possedere un’auto o una moto d’epoca è il sogno di molti appassionati, che fanno a gara per accaparrarsi il modello più antico o la vettura con un particolare interesse storico. Non tutti sanno, però, che essere proprietari di un veicolo d’epoca comporta una serie di incombenze e di procedimenti burocratici da affrontare. La prima e più importante di queste procedure è l’immatricolazione dei veicolo, che in Svizzera viene effettuata dalla Swiss Historic Vehicle Federation (SHVF).

I requisiti fondamentali
Innanzitutto, è bene sapere che un veicolo viene considerato d’epoca solo se rispetta una serie di parametri che riguardano l’età del mezzo e le sue condizioni generali. È importante che la prima immatricolazione della vettura risalga a più di trent’anni prima, e che il veicolo venga utilizzato solo per scopi privati. Il chilometraggio medio su base annua non dev’essere superiore ai tremila chilometri e l’aspetto generale del mezzo dev’essere ineccepibile, così come le sue caratteristiche tecniche (uno stato di usura normale è tollerato). Se il veicolo rispetta tutte queste condizioni, affinché possa ottenere lo statuto di auto o moto d’epoca, il proprietario del mezzo deve affrontare le tre fasi necessarie per l’ottenimento della carta d’identità FIVA: collaudo, immatricolazione e pagamento.

La procedura
Il controllo tecnico di tutti i potenziali veicoli d’epoca si svolge a Camorino, presso la sede dell’Ufficio Tecnico
. In questa circostanza è indispensabile avere con sé la licenza di circolazione e la convocazione per il collaudo (ricevuta via posta elettronica nei giorni precedenti). Dopo il collaudo, se superato, il veicolo che ottiene lo statuto d’epoca deve essere sottoposto a controlli periodici a distanza di sei anni l’uno dall’altro. Superata la prima fase, il proprietario della vettura deve presentare la seguente documentazione allo sportello immatricolazioni: documento di legittimazione per i cittadini svizzeri (oppure permesso per stranieri rilasciato dall’Ufficio della Migrazione del Canton Ticino), licenza di circolazione del veicolo, delega sottoscritta dal proprietario (se la richiesta è presentata da un intermediario). A questo punto, la denominazione «veicolo d’epoca» verrà riportata direttamente nel documento di circolazione, nella sezione «Uso speciale». L’ultimo passaggio consiste nel pagamento delle imposte di circolazione, che ammontano a 125 franchi svizzeri per le automobili storiche e 90 franchi per i motoveicoli d’epoca. Completato il pagamento, sarà rilasciata al proprietario del veicolo la FIVA Identity Card, cioè il documento identitario che certifica la storicità del mezzo.

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