Economia

Le tendenze
del manifatturiero

Le tendenze <br />del manifatturiero
L’indagine congiunturale dell’Ufficio di Statistica ha evidenziato un quadro nel complesso altalenante.

Le tendenze
del manifatturiero

L’indagine congiunturale dell’Ufficio di Statistica ha evidenziato un quadro nel complesso altalenante.

Indicazioni contrastanti provengono dall’ultimo rapporto KOF sulla situazione delle attività manifatturiere in Svizzera: se da un lato il volume degli ordini risulta essere aumentato nell’ultimo trimestre, dall’altro le previsioni per i prossimi mesi sono poco incoraggianti. Secondo i dati più aggiornati, a maggio, giugno e luglio 2021 la situazione degli affari nel settore si è attestata su livelli più che soddisfacenti sia sul piano nazionale che nel Ticino. In particolare, la situazione appare stabile e positiva tra gli imprenditori più attivi sul mercato interno, ma il trend è in miglioramento anche tra chi è più attivo sul mercato estero.

Le previsioni per il prossimo futuro
In un quadro apparentemente roseo, a giudicare dai numeri dell’ultimo periodo, emergono però alcune perplessità relative all’andamento del mercato nei mesi a venire. Le prospettive formulate dal rapporto KOF tendono infatti a smorzare gli attuali risultati: a livello nazionale si prevede un leggero calo della quota di chi propende per un aumento degli ordini, mentre in ambito cantonale si constata un calo delle voci positive e un incremento della quota di imprenditori che si aspettano una diminuzione degli ordini. Insomma, le aspettative tra gli imprenditori che operano nell’ambito manifatturiero sono tendenzialmente negative per il prossimo futuro: si nota molta incertezza dovuta probabilmente alle continue oscillazioni del mercato negli ultimi due anni, a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza pandemica.

Il tasso di occupazione nell’industria manifatturiera
Per trovare un dato positivo riguardante i mesi a venire bisogna guardare agli indicatori relativi al fronte dell’occupazione. La ricerca pubblicata nel mese di luglio mostra infatti come sia in calo il numero delle aziende che ritengono eccessivi i livelli d’impiego attuali. Allo stesso tempo, sembra crescere il numero degli imprenditori che intendono aumentare il personale.

L’opinione del direttore dell’Associazione Industrie Ticinesi
Di fronte ad una serie di informazioni apparentemente contrastanti, il direttore dell’AITI Stefano Modenini ha espresso il proprio parere sulla delicata situazione delle imprese svizzere. Secondo il numero uno dell’associazione, questa situazione di instabilità perdurerà finché non saranno ripristinate a pieno regime tutte le catene logistiche e di fornitura attive prima della pandemia. Gli impedimenti negli spostamenti a livello internazionale hanno un’incidenza negativa sul volume d’affari delle aziende e la crescente difficoltà a reperire le materie prime colpisce in maniera particolarmente pesante le industrie ticinesi, condizionandone l’attività.

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