L’unione

Nozze ed economia:
il patrimonio e i debiti

Nozze ed economia: <br />il patrimonio e i debiti
Ogni regime, scelto al momento del «sì», ha le sue caratteristiche e prevede differenze nella gestione dei beni da parte dei due coniugi (© CdT / Zocchetti)

Nozze ed economia:
il patrimonio e i debiti

Ogni regime, scelto al momento del «sì», ha le sue caratteristiche e prevede differenze nella gestione dei beni da parte dei due coniugi (© CdT / Zocchetti)

Il matrimonio è il coronamento di un sogno d’amore, la tensione verso l’infinito di un sentimento fortissimo capace di intrecciare per sempre la vita di due innamorati. Ma, al di là di questi aspetti romantici, dei preparativi al grande giorno e del pensiero felice legato alla creazione di un’unione a lungo desiderata, le nozze rappresentano anche un momento fondamentale per riflettere sulla gestione del patrimonio dei partner e per considerare gli effetti economici conseguenti alla celebrazione del rito. Si tratta di uno spartiacque particolare nella vita degli innamorati, un’occasione importante per prendere in considerazione anche quegli aspetti che, nel giorno del «sì», passano in secondo piano, come l’amministrazione delle proprietà e degli averi.

Sono tre, in particolare, i regimi patrimoniali previsti, discriminanti nella valutazione della divisione di patrimonio e debiti in caso di decesso di un coniuge o di divorzio. Il primo è quello della partecipazione agli acquisti: in questo caso i due coniugi hanno patrimoni separati e amministrano indipendentemente i propri beni, di cui restano proprietari. A gestione indipendente sono anche i risparmi accumulati durante il matrimonio. In questo regime dei beni, inoltre, in caso di divorzio o morte gli acquisti - come ad esempio lo stipendio - sono suddivisi in parti uguali. Nell’eventualità in cui si decida di optare per questa soluzione è bene ricordare come ogni coniuge debba rispondere dei propri debiti con ciò che possiede.

Il secondo regime è quello della comunione dei beni, che prevede tre diverse categorie (conosciute come masse di beni): i beni propri della moglie, del marito e quelli appartenenti in egual misura a entrambi. In caso di scioglimento del regime patrimoniale ciò che è comune viene suddiviso tra marito e moglie.

Si parla infine di separazione dei beni quando i due coniugi intendono rimanere proprietari autonomi dei propri beni. In caso di scioglimento del vincolo non diventa quindi necessario provvedere alla loro suddivisione: la separazione può infatti essere concordata direttamente dai due partner attraverso una convenzione matrimoniale che deve però essere autenticata da un notaio.

Ci sono alcuni casi particolari in cui risulta necessario procedere con la liquidazione del regime dei beni: si tratta di divorzio o separazione, decesso del coniuge, convenzione di un altro regime dei beni e annullamento del matrimonio. Eventuali beni portati in dote o acquistati durante il matrimonio vengono divisi tra i coniugi.

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