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PPP per i più giovani:
così ci si apre al lavoro

PPP per i più giovani: <br />così ci si apre al lavoro
Il periodo di pratica professionale permette agli under 30 di fare esperienza in azienda, acquisendo competenze e abilità per il futuro

PPP per i più giovani:
così ci si apre al lavoro

Il periodo di pratica professionale permette agli under 30 di fare esperienza in azienda, acquisendo competenze e abilità per il futuro

Molti giovani sanno bene quanto sia difficile, una volta terminato il percorso di studi, entrare nel mondo del lavoro avendo poca esperienza alle spalle. Per questo è fondamentale superare lo «scoglio» della prima occupazione, acquisendo così competenze e abilità fondamentali per intraprendere la propria carriera. Fortunatamente questo ostacolo può essere superato grazie al periodo di pratica professionale (PPP), garantito dalla legge sull’assicurazione contro la disoccupazione (LADI), in vigore nel Canton Ticino. Si tratta di una valida opportunità per tutti gli under 30 penalizzati dalla carenza di esperienza lavorativa.

All’interno dell’azienda che offre quest’opportunità, i ragazzi potranno sviluppare le loro conoscenze e le loro capacità pratiche. Ma è anche l’occasione per cominciare a creare una rete di contatti in cui trovare degli sbocchi per la propria professione futura. Inoltre è un banco di prova per chi è alle prime armi e vuole acquisire maggiore fiducia in se stesso.

Per accedere al periodo di pratica professionale occorre però rispettare alcune condizioni. Prima di tutto il datore di lavoro deve essere una realtà che ha stabilimenti nel Canton Ticino. Ciò vale sia per le imprese private che per quelle pubbliche. Il ragazzo, inoltre, non deve avere più di 30 anni di età e deve essere diplomato (CFC, AFC o formazione superiore) da meno di 24 mesi. Fondamentale, anche in questo caso, il fattore geografico: il partecipante al PPP, infatti, deve risultare domiciliato o residente in Ticino da almeno un anno.

Per quanto riguarda il lato economico, le aziende sono chiamate a una partecipazione finanziaria del 25% delle indennità giornaliere lorde versate al giovane, mentre il Cantone si assume la quota del 50% della partecipazione finanziaria a carico del datore di lavoro.
Si tratta dunque di un’importante iniziativa di promozione non solo individuale, ma anche sociale. Per questo motivo è essenziale il contributo e l’adesione da parte delle imprese, che possono così accrescere il numero di posti di pratica disponibili. Ma ciò richiede anche la responsabilità da parte dei ragazzi e delle ragazze, che sono chiamati a fare il possibile affinché questa particolare esperienza porti frutto, rappresentando un trampolino di lancio per la propria carriera professionale del futuro. Per ulteriori informazioni, si può fare riferimento all’apposita sezione del sito ufficiale di Repubblica e Canton Ticino.

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