Pagamenti digitali

Svezia: meno cash
più valuta digitale

Svezia: meno cash <br />più valuta digitale
L’uso del denaro contante vede una drastica diminuzione negli ultimi anni.

Svezia: meno cash
più valuta digitale

L’uso del denaro contante vede una drastica diminuzione negli ultimi anni.

La Svezia è il primo Paese europeo nei pagamenti digitali, tanto che i racconti dei fedeli che utilizzano la carta di credito per fare le offerte in chiesa hanno fatto il giro del mondo. Lars Rutberg, consulente legale dell’Associazione bancaria svedese per il settore dei pagamenti, spiega che nel paese scandinavo l’uso del denaro contante si è drammaticamente ridotto: «Il volume del contante è dimezzato negli ultimi sei anni. I negozianti spingono per l’eliminazione del cash e la maggioranza degli esercizi commerciali ormai accetta solo carte di debito o di credito. Secondo alcuni economisti svedesi il punto di svolta sarà nel 2023, quando monete e banconote spariranno del tutto nelle transazioni commerciali al dettaglio».

In effetti, l’uso di moneta elettronica risolve un numero significativo di problemi: aumenta la sicurezza sia di chi paga che di chi riceve il denaro, incrementa la disponibilità di spesa senza limiti di tempo e di spazio e rende tracciabile ogni transazione, facendo emergere l’evasione fiscale e le operazioni illecite. Ad ultimo, la lotta al denaro contante rende la vita molto più difficile ai riciclatori, che notoriamente «lavano il denaro sporco» – frutto di illeciti di vario genere (vendita di droga, armi, prostituzione, tratta di esseri umani) – che è tipicamente detenuto in contanti - cash -. Le modalità di pagamento elettronico si moltiplicano, tra cui un ruolo crescente è svolto dai trasferimenti istantanei di denaro via smartphone, attraverso delle specifiche application -app-.

La tecnologia sta infatti fornendo un’ulteriore accelerazione al processo di dematerializzazione del denaro, ma rappresenta anche il suo limite, ponendo la questione degli «esclusi digitali», cioè di quegli individui (per lo più appartenenti alla fascia più anziana della popolazione) che non ha accesso alla tecnologia, spesso perché non è in grado di utilizzarla. In Svezia sono circa il 5% (500.000 su dieci milioni di abitanti), ma in altri Paesi – come quelli del Sud Europa – il valore raggiunge la doppia cifra percentuale. La Riksbank (Banca Centrale svedese) ha promosso uno studio che evidenzia come la diffusione del denaro elettronico non dipenda solo dal tasso di digitalizzazione dell’economia, ma dalla fiducia dei cittadini nelle Autorità pubbliche e private.

In Germania ed in Giappone infatti, nonostante un tasso di avanzamento tecnologico alto, il cash riveste ancora un ruolo importante nel sistema economico. In Italia, esso è legato a doppio filo all’economia sommersa, ma anche qui si vede l’evoluzione di un processo che pare inarrestabile e che potrebbe portare all’eliminazione completa del denaro fisico. È infatti proprio nell’ambito della moneta e dei sistemi di pagamento che negli ultimi anni si stanno intrecciando alcuni cambiamenti epocali: modifiche normative, evoluzione tecnologica, avvento di nuovi operatori e di nuove valute e sistemi di pagamento.

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