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Titoli e assicurazioni:
le imposte da pagare

Titoli e assicurazioni: <br />le imposte da pagare
Il possesso o la negoziazione di questi strumenti finanziari è soggetto a tassazione di vario tipo. Ecco una guida per non fare errori nella dichiarazione d’imposta.

Titoli e assicurazioni:
le imposte da pagare

Il possesso o la negoziazione di questi strumenti finanziari è soggetto a tassazione di vario tipo. Ecco una guida per non fare errori nella dichiarazione d’imposta.

Quando si tratta di titoli e assicurazioni, le imposte dovute allo Stato possono essere un terreno reso impervio da norme e relativi dubbi su di esse. Meglio quindi fare chiarezza in modo da non incappare in errori e contestazioni. In particolare si può iniziare tenendo presente il principio generale secondo il quale chi possiede titoli deve indicarli nella dichiarazione d’imposta, mentre chi emette o negozia titoli deve pagare le tasse di bollo.

Partendo dunque dai titoli, tanto quelli svizzeri quanto quelli esteri sono soggetti all’imposta sulla sostanza, e i proventi realizzabili sono imponibili. Va ricordato che l’imposta sulla sostanza delle persone fisiche è riscossa ogni anno congiuntamente all’imposta sul reddito, e fanno parte della sostanza imponibile tutti i beni mobili (tra cui i titoli appunto), immobili, le assicurazioni sulla vita e di rendita, nonché le risorse investite in un esercizio commerciale o agricolo. Le plusvalenze di azioni e obbligazioni sono esenti da imposte fin quando sono di proprietà privata e l’investitore non rientra nella categoria di investitore professionale. Gli interessi da conti risparmio e obbligazioni, i pagamenti di dividendi, i diritti di opzione in caso di aumento del capitale e le azioni gratuite sono invece assoggettati all’imposta sul reddito. I titoli e i proventi realizzati vanno indicati nel modulo «Elenco dei titoli e di altri collocamenti di capitali» della dichiarazione d’imposta. Qualora con i titoli si realizzino ricavi sotto forma di interessi, questi soggiacciono all’imposta preventiva.

Come anticipato, quando l’oggetto della questione consiste nell’emissione e negoziazione di titoli quali azioni e obbligazioni, nonché i premi assicurativi, chi effettua queste operazioni è soggetto a diversi tipi di tasse di bollo. Nello specifico, la tassa d’emissione è riscossa sull’emissione di diritti di partecipazione svizzeri, e riguarda l’emissione e l’aumento del valore nominale, a titolo oneroso e gratuito, di diritti di partecipazione (azioni, quote sociali ecc...). La tassa di negoziazione, pari all’1,5 per mille per i titoli emessi da persone domiciliate in Svizzera, e al 3 per mille per quelli emessi da persone domiciliate all’estero, è invece riscossa al momento dell’acquisto o della vendita. Infine la tassa sui premi d’assicurazione è pari al 5 per cento (per le assicurazioni sulla vita con premio unico si attesta al 2,5%). Questa concerne i pagamenti di premi per l’assicurazione di responsabilità civile, l’assicurazione contro l’incendio, l’assicurazione kasko e l’assicurazione economia domestica.

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