logo

Tra allievi e direttore una sfida a muso duro

IL SESSANTOTTO IN TICINO - Esattamente 50 anni fa l'occupazione alla Magistrale di Locarno - I ricordi di Sergio Cavadini, che allora era portavoce degli studenti

 
09
marzo
2018
06:00
Carlo Silini

LOCARNO - Avete presente quei ragazzi magri e seri che non li sposti neanche con una cannonata? Osservando lo scorrere della pellicola in bianco e nero del servizio del "Regionale" del 12 marzo 1968, uno di loro si materializza sotto i nostri occhi. Capelli neri e lucidi, un accenno di peluria sopra le labbra, occhiali di tartaruga, giacca, cravatta e portamento composto (l'esatto contrario del mitico capellone) è un determinatissimo Sergio Cavadini, che all'epoca ebbe l'onere e l'onore di farsi portavoce dei rivoltosi della Magistrale di Locarno. A 50 anni esatti dall'occupazione dell'aula 20, l'episodio clou del Sessantotto ticinese, l'abbiamo intervistato.

Sergio Cavadini lei era il portavoce degli studenti rivoltosi. Come era stato designato a quella carica e quali erano le vostre rivendicazioni precise?
«Era assolutamente necessario esternare le nostre richieste, frutto di tanti scritti e tante discussioni molto franche e aperte che si svolgevano nel corso delle riunioni tenute prima durante e dopo l'occupazione. Probabilmente, nel contesto creatosi, sono risultato essere la persona "giusta" per fare da portavoce, cosa che ho poi fatto comunicando quello che comunque era sempre il frutto deciso democraticamente dai protagonisti dell'occupazione. Si chiedevano in particolare più democrazia nella gestione della scuola, più partecipazione, meno nozionismo, maggior apertura nei confronti di visioni innovative che stavano emergendo dappertutto».

L'intervista completa e l'approfondimento sul Corriere del Ticino in edicola oggi, alle pagine 2-3.

Prossimi Articoli

La diocesi ha davvero bisogno di un quotidiano?

Alcune riflessioni sulla crisi del Giornale del Popolo con Markus Krienke, professore di filosofia moderna e di etica sociale alla Facoltà di Teologia di Lugano

“Ecco cosa è davvero successo al GdP”

L'INTERVISTA - Dopo il decreto di fallimento del quotidiano, il vescovo di Lugano apre il libro col Corriere del Ticino

Edizione del 19 giugno 2018
Segui il CdT sui social
Mobile
Scopri le offerte su misura per te
con la CdT Club Card
Top