Arthur, serial killer in fuga

Ticino

Al via le riprese della seconda stagione della pluripremiata serie web prodotta da Inmagine e RSI – Le anticipazioni su AgendaSette

Arthur, serial killer in fuga
Il protagonista, interpretato da Ettore Nicoletti, è un serial killer che tenta di smettere con il suo «vizietto», tra alti e bassi. © CdT/Gabriele Putzu

Arthur, serial killer in fuga

Il protagonista, interpretato da Ettore Nicoletti, è un serial killer che tenta di smettere con il suo «vizietto», tra alti e bassi. © CdT/Gabriele Putzu

«Il destino può mutare, ma la nostra natura no». Così il serial killer Arthur, dopo aver tentato di reprimere il suo «vizietto» di uccidere ed essere stato costretto a dire addio all’amore della sua vita, si congedava prima di fuggire in auto assieme al suo mentore ma anche nemico Zed e al nano Atticus, che lui ha definito la sua «fata madrina». Che fine avrà fatto? Lo scopriremo presto: il protagonista dell’omonima serie web vincitrice nel 2016 della Web Series World Cup si appresta infatti a tornare in azione.
Le riprese della seconda stagione di Arthur, coprodotta da Alberto Meroni per Inmagine e dalla RSI, hanno preso il via in questi giorni con l’obiettivo di arrivare a presentare una decina di nuovi episodi per la fine di ottobre. Che cosa ci aspetta? Abbiamo girato la domanda direttamente al regista Nick Rusconi, anche autore del soggetto insieme a Chloe De Souza. «Cose brutte!», risponde ricreando da subito quell’atmosfera di suspense che contraddistingue la serie web. «Provate a pensarci: il famigerato Killer dello Zodiaco - a bocca asciutta da trent’anni - finalmente libero. Il nostro Arthur in evidente stato confusionale e, oltretutto, completamente al di fuori della sua comfort zone, resterà alla mercé del suo mentore? E buttiamoci dentro anche Atticus, il cui atteggiamento sicuramente non aiuterà a sopire i pessimi istinti dei protagonisti. Fossi in voi resterei a casa nei prossimi mesi... Non si sa mai chi si incontra quando ci si ferma a far benzina in qualche strada isolata!».

In fuga insieme ad Arthur il suo mentore ma anche nemico Zed (a destra, interpretato da Marco Balbi) e con loro c’è anche il nano Atticus. © RSI/Inmagine
In fuga insieme ad Arthur il suo mentore ma anche nemico Zed (a destra, interpretato da Marco Balbi) e con loro c’è anche il nano Atticus. © RSI/Inmagine

La seconda stagione sarà dunque «on the road», con i serial killer in fuga in auto tra mille colpi di scena. Ma ci saranno anche dei «momenti di confronto umano molto belli e molto interessanti», rivela l’attore protagonista Ettore Nicoletti, evidenziando come «sarà difficilissimo per Arthur misurarsi con il mondo esterno, che per lui è assai ingombrante». «Sarà lontano da casa - spiega - obbligato a convivere con delle persone in ambienti stretti, privato del sonno - che per lui è fondamentale - ma soprattutto delle sue sicurezze. Uscire dalla sua comfort zone gli permetterà comunque di affrontare i demoni del suo passato e quindi di riscattarsi con sé stesso e con gli altri personaggi».

Arthur e Cordelia in una scena della prima stagione. © RSI/Inmagine
Arthur e Cordelia in una scena della prima stagione. © RSI/Inmagine

Alla fine della prima stagione, rammentiamo, Arthur è stato tradito da Zed, ma sembra comunque fidarsi di lui, meno dell’amore. Eppure nel suo tentativo di condurre una vita normale aveva trovato in Cordelia «una persona che pareva dargli pace, che in qualche modo lo capiva nella sua essenza», ricorda Rusconi. Che ne sarà dunque di Arthur e Cordelia? «Lui crede di averla persa, quindi anche le sue speranze su se stesso potrebbero svanire. E per quanto riguarda Cordelia... l’abbiamo lasciata piuttosto combattiva. Del resto, come diceva qualcuno ben più saggio di me, “L’inferno non è mai tanto scatenato quanto lo è una donna offesa”». Soprattutto se si tratta di una poliziotta assetata di vendetta.

Un nemico degno di James Bond
Ma Cordelia non sarà l’unica persona sulle tracce di Arthur e Zed: nella seconda stagione entreranno in scena nuovi personaggi. «Siamo contenti dell’aggiunta di un formidabile antagonista, che per tutta la stagione starà col fiato sul collo dei nostri protagonisti», annuncia Rusconi. «Si tratta di Rey Padilla, un agente dell’FBI che per tutta la sua carriera è stato ossessionato dal caso del Killer dello Zodiaco, e che non si ferma davanti a nulla pur di prendere Zed. E poco importa se per farlo deve passare sopra ad Arthur, e anche a Cordelia...». Ad impersonare Padilla sarà «un attore che incarna il carisma un po’ malato del personaggio, ovvero Alessandro Cremona. Se l’hanno scelto anche come “cattivo” in un film di James Bond (Spectre - ndr) ci sarà un motivo!».

Elementi vincenti

Alcuni dei protagonisti: Ettore Nicoletti (a sinistra), Massimo Viafora interpreta Atticus e Vanessa Compagnucci è Cordelia. © CdT/Gabriele Putzu
Alcuni dei protagonisti: Ettore Nicoletti (a sinistra), Massimo Viafora interpreta Atticus e Vanessa Compagnucci è Cordelia. © CdT/Gabriele Putzu

Quella di Arthur è una storia avvincente e vincente, come dimostrano i numerosi riconoscimenti ottenuti. A decretarne il successo una serie di elementi, come il fatto che «è pensata per essere ironica, irriverente, tutto e per tutto una commedia noir», spiega il regista. «L’eroe non è un eroe - aggiunge - è un criminale che tutti noi vorremmo vedere in prigione, se ci pensiamo in rapporto alla realtà. Ma proprio per il taglio della serie, capiamo il modo in cui si comporta perché agisce su quelle situazioni di estremo fastidio che tutti noi proviamo almeno una volta nella vita, in coda al supermercato o in mezzo alla folla. L’anti eroe, come lo definirei, funziona perché parla alla nostra pancia e nel tempo della visione ci permette di vivere i nostri istinti meno “ortodossi” senza sentirci in colpa. In più abbiamo trovato un pool di attori davvero incredibile: Ettore Nicoletti ha dato ad Arthur un’anima, l’ha reso reale, simpatico, amabile. Vanessa Compagnucci ci è piaciuta così tanto nel ruolo di Cordelia che nella nuova stagione abbiamo dato al personaggio molto più spazio. E Atticus, ovvero Massimo Viafora, non si può non amare. Vi svelo un segreto: dovevamo farlo fuori all’inizio della seconda stagione, ma abbiamo cambiato idea. Impossibile separarsi dal suo impenitente dito medio!» A interpretare Zed, che nella prima stagione sembra essere paralizzato da un ictus, finché non è giunto il momento di tornare in azione, è infine Marco Balbi.

Un amabile assassino

Arthur è descritto da tutti come il vicino della porta accanto, tranquillo e silenzioso, ma con un segreto... © RSI/Inmagine
Arthur è descritto da tutti come il vicino della porta accanto, tranquillo e silenzioso, ma con un segreto... © RSI/Inmagine

Tornando ad Arthur, il suo interprete Ettore Nicoletti lo descrive come «una persona eccentrica, ironica, elegante, precisa, metodica, di poche parole, quindi introversa e anche introspettiva: il perfetto vicino della porta accanto, tranquillo e silenzioso, con una forte dipendenza sì, ma che cerca di smettere. Insomma, un personaggio di enorme spessore. Faccio fatica, dico la verità, a trovargli delle caratteristiche negative, perché come attore cerco sempre di giustificare e di mettere tutto sul lato positivo». Secondo Nicoletti «la cosa interessante di Arthur è che si tratta di un personaggio estremamente affascinante, nonostante uccida le persone». A colpire, però, non è tanto il suo essere serial killer, quanto «il suo tentativo di cambiare, il suo modo di affrontare quelle voci che tutti abbiamo dentro». Ma cosa significa interpretare un personaggio simile? chiediamo. «È stato bellissimo ed estremamente interessante: ho dovuto cercare l’Arthur che c’è in me», risponde sorridendo. «Ci sono tante cose in comune - aggiunge - e i premi vinti confermano che il personaggio funziona».

Nel tentativo di reprimere la sua indole assassina, il protagonista decide di trovare un lavoro e viene assunto come commesso in una libreria. © RSI/Inmagine
Nel tentativo di reprimere la sua indole assassina, il protagonista decide di trovare un lavoro e viene assunto come commesso in una libreria. © RSI/Inmagine

Nella prima stagione Arthur non sembra preoccuparsi minimamente di essere scoperto, la sua sicurezza è tale che non si rende conto di avere iniziato una relazione sentimentale con un commissario di polizia. «La sicurezza di Arthur deriva anche dalla natura di commedia noir della serie», spiega Rusconi. «Narrando la sua storia chiaramente si chiede a chi guarda la famosa sospensione dell’incredulità: per sopravvivere con il suo “vizietto” tanto a lungo, è ovvio che Arthur sia scaltro e abituato a cavarsela, resta un serial killer senza scrupoli. Ma la serie lo dipinge anche come un essere umano, e cerca ovviamente la simpatia dello spettatore». «Abbiamo lavorato tanto sul suo lato ironico - aggiunge Nicoletti - e Arthur rimane sempre su quel limite giustificabile, credibile, onesto».

Progetti futuri
Visti i riconoscimenti ottenuti avete mai pensato a un lungometraggio? chiediamo infine. «Ci sarebbe piaciuto realizzare una serie lunga, di più ampio respiro», risponde Rusconi, spiegando che «l’idea dietro Arthur è sempre stata così forte, per tutti noi che ci lavoriamo, che speravamo di poter dare ai nostri personaggi più tempo per agire e svilupparsi. Insomma, le idee ci sono, e sono tante. Chissà che un giorno non possiamo vederle realizzate... Se qualche finanziatore è in ascolto, noi ci siamo!».

Nel finale della prima stagione Arthur si ritrova suo malgrado con le mani sporche del sangue di Cordelia. © RSI/Inmagine
Nel finale della prima stagione Arthur si ritrova suo malgrado con le mani sporche del sangue di Cordelia. © RSI/Inmagine

Scoprite di più sulla serie web Arthur e sulla trama della seconda stagione sfogliando l’edizione n. 14 della rivista AgendaSette, in allegato venerdì 9 aprile al Corriere del Ticino e sempre a portata di mano con l’app CdT Digital.

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