Perché parleremo di «Bridgerton» anche nel 2022

Serie tv

Lo sostiene il Daily Telegraph, specificando che l’anno scorso il period drama di Chris Van Dusen e Shonda Rhimes ha provocato un piccolo, grande terremoto negli acquisti di moda online

Perché parleremo di «Bridgerton» anche nel 2022
© Netflix

Perché parleremo di «Bridgerton» anche nel 2022

© Netflix

La provocazione l’ha lanciata nientepopodimeno che il Daily Telegraph, sinonimo – citiamo – di qualità, autorità e credibilità da oltre centosessant’anni. Tradotto: c’è da fidarsi. A detta del quotidiano britannico, anche nel 2022 parleremo (tanto) di Bridgerton, la serie di Chris Van Dusen e Shonda Rhimes. E non solo perché la seconda stagione, evviva, è oramai alle porte. La data da segnare con un circolino rosso sul calendario è quella del 25 marzo. Parleremo di Bridgerton e delle sue sceneggiate amorose perché, in fondo, lo dice indirettamente il prestigioso dizionario Collins.

Fra NFT e period dramaRiavvolgiamo il nastro: la parola del 2021, secondo Collins, è stata NFT, ovvero non-fungible token. Logico. Tuttavia, si mormora che la lotta sia stata serrata. A contendere il trono, più che...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Serie Tv
  • 1
  • 1