L’itinerario

A Cademario in visita
a Guareschi e dr. Keller

A Cademario in visita <br />a Guareschi e dr. Keller

A Cademario in visita
a Guareschi e dr. Keller

A Cademario in visita <br />a Guareschi e dr. Keller
Cademario , il Kurhaus e Giovanni Guareschi: sport e storia in Malcantone.

A Cademario in visita
a Guareschi e dr. Keller

Cademario , il Kurhaus e Giovanni Guareschi: sport e storia in Malcantone.

A Cademario in visita <br />a Guareschi e dr. Keller

A Cademario in visita
a Guareschi e dr. Keller

La bicicletta, ormai è risaputo, è tra gli sport più salutari in assoluto. Un vero e proprio “toccasana” e anche chi usa questo mezzo per gli spostamenti quotidiani, come ad esempio per recarsi al lavoro anche in e-bike, trae degli indubbi benefici per il proprio fisico. Non solo. Pedalare, almeno così sembra, aiuta anche a... pensare, a riflettere, a produrre idee. A questo proposito vale la pena citare Alfredo Martini, un protagonista del ciclismo di ieri e di oggi, che in un’occasione disse che “il ciclismo è lo sport che ti consente di pensare, mentre pedali”.
Salute fisica e brillantezza mentale, dunque, grazie alla bicicletta. Senz’altro vero. Un connubio a cui penso sempre quando affronto la salita che da Bioggio porta al villaggio di Cademario. Una salita abbastanza breve e pedalabile (7,2 km con 499 m di dislivello) che lascia spazio proprio al libero pensiero e all’immaginazione godendo, mentre si sale, del bel paesaggio di antiche case e vigneti.
Perché proprio qui e perché proprio Cademario è presto detto. Questo bel paese malcantonese situato a circa 800 metri di quota ha ospitato in passato due personaggi molto particolari e a loro modo straordinari. Il primo è il medico turgoviese Adolf Keller-Hoerschelmann fondatore, nel lontano 1914, del Kurhaus di Cademario. Il dr. Keller fu tra i primi a riconoscere il valore e l’importanza delle cure preventive, che comprendono un regolare esercizio fisico, unito a uno stile di vita equilibrato e sano per combattere i cosiddetti mali dalla “società del benessere”: stress, cattiva alimentazione, mancanza di movimento. Un precursore, quindi, del moderno concetto di “wellness” e di tutti quei valori che ruotano attorno a uno stile di vita sano. Significativo ricordare che il dr. Keller scelse proprio il Ticino e Cademario come luogo adatto per avviare questa sua attività e per mettere in opera la sua filosofia del benessere.
L’altro personaggio è Giovannino Guareschi (1908-1968), il famoso scrittore di “Don Camillo e Peppone” che pure scelse Cademario come sua seconda dimora. Anche Guareschi ha un legame particolare con la bicicletta che utilizzò nel periodo in cui svolse l’attività di giornalista. E a proposito delle due ruote disse che chi non conosce “la nobile arte del pedalare” non immagina “quante idee singolari vengano viaggiando in bicicletta”.
Pedalare per restare in salute, ma anche per produrre idee. Non è in fondo straordinario? Lo è senz’altro ed è una combinazione di elementi che è sempre più ricercata e apprezzata da chi si muove in bicicletta, accanto al piacere di scoprire nuovi luoghi e paesaggi e di trovare magari nuove sfide.
Una “combinazione” a cui personalmente penso sempre proprio lungo i tornanti di questa salita “gentile” e tipicamente sottocenerina, immergendomi magicamente nel paesaggio e nella storia tracciata, in un passato ormai già abbastanza lontano, da questi due grandi personaggi.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Sport per tutti
  • 1