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Aiutare tuo figlio
a gestire una sconfitta

Aiutare tuo figlio <br />a gestire una sconfitta
Il fallimento non è l’opposto del successo, ma anzi è parte integrante del futuro successo.

Aiutare tuo figlio
a gestire una sconfitta

Il fallimento non è l’opposto del successo, ma anzi è parte integrante del futuro successo.

In tutta la Svizzera i bambini di ogni età si stanno preparando per la nuova stagione di sport. I genitori si avvicinano a questo rito con una combinazione di eccitazione e timore mentre riflettono sulle vicissitudini imminenti: il brivido del successo e l’agonia della sconfitta. Non c’è niente di più difficile che vedere tuo figlio sconvolto per qualcosa che non puoi controllare. Quando guardate vostro figlio allenarsi duramente, eccitarsi per un torneo, fare del suo meglio, e poi perdere, può essere una bella sfida per i genitori sapere come sostenerlo nella difficoltà. Di certo, non è facile per un genitore vedere il proprio figlio piangere o scoraggiarsi quando perde e molti di noi vorrebbero educarlo per contenere questa reazione. Tuttavia, il lavoro principale di un genitore è quello di essere di supporto, anche quando si tratta di attività sportive. Quando tuo figlio è sconvolto puoi essere tentato di minimizzare il suo stato d’animo. Ma i commenti inopportuni o che sottovalutano la situazione possono indurre i nostri figli a credere che le sue emozioni siano sbagliate. Un approccio sicuramente migliore è quello di mostrare maggiore empatia e non giudicare le emozioni.

È fondamentale non solo insegnare ai bambini a capire le loro emozioni, ma anche spiegare loro come affrontare queste emozioni in modo costruttivo. Importante apprendere come calmarsi, come automotivarsi o affrontare le proprie paure. Il nostro compito come genitori è quello di insegnare ai figli dei comportamenti specifici come, ad esempio, fare qualche respiro profondo quando sono arrabbiati per calmare le proprie emozioni. Una soluzione può essere ad aiutare al tuo bambino a creare un kit che gli aiuta a gestire i suoi sentimenti. L’obiettivo del kit è quello di dare ai bambini degli strumenti che possono generare le emozioni positive. Ci sono molti oggetti che potete aggiungere nel kit di vostro figlio: da peluche ai pop up antistress colorati, da porta fortuna a un profumo preferito. Questo kit è personalizzato in base al carattere, all’età, alla personalità di vostro figlio. L’importante è però di dotare il kit in modo da soddisfare più esigenze sensoriali, in particolare quelle primitive – odore, tatto. Spesso capita vedere grandi campioni legati ad oggetti porta fortuna o a riti scaramantici ripetuti più volte. È emblematico, ad esempio, il servizio di Nadal.

Un altro modo per aiutare vostro figlio ad affrontare la sconfitta è prepararlo definendo delle aspettative adeguate. È molto importante spiegare ai bambini che lo sport, specialmente in tenera era, non è esclusivamente vocalizzato sulla vittoria, ma anzi il successo si misura in termini di sforzi, di prestazione rispetto al puro risultato sportivo. È essenziale che i giovani atleti vengano premiati per i loro sforzi e il loro impegno dato nelle loro prestazioni più che per l’effettiva prestazione del gioco. E infine, ricordatevi che il fallimento non è l’opposto del successo, ma anzi è parte integrante del futuro successo. Perdere è una parte necessaria della vita e sperimentare la sconfitta è uno dei molti benefici degli sport competitivi. Alcuni allenatori dei settori giovanili spesso usano la seguente espressione: «Ad una gara sono possibili due risultati: o vinci o hai imparato qualcosa».

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