L’itinerario

Correndo su e giù
nella notte di Bré

Correndo su e giù <br />nella notte di Bré
Un venerdì pre-serale diverso... altro che aperitivo, qui si preferisce la magia del bosco in notturna

Correndo su e giù
nella notte di Bré

Un venerdì pre-serale diverso... altro che aperitivo, qui si preferisce la magia del bosco in notturna

L’orario classico dell’aperitivo può essere interpretato in un modo, definiamolo, non tradizionale, per esempio andando ad incontrare la magia del bosco in notturna.

Dalla città alla magia del bosco notturno e della montagna, semplicemente con le nostre gambe per regalarci momenti che porteremo sempre con noi.

Sono personalmente molto legato a questo tragitto perché trovo molte similitudini in quello che la nostra vita giornalmente ci offre: salite, ostacoli, magari anche qualche timore, ma sentire la vicinanza di un compagno/a di viaggio e capire che con i nostri mezzi riusciamo a poco a poco raggiungere il traguardo che ci eravamo prefissati aiuta a renderci più consapevoli delle nostre capacità.

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Percorso

Il parcheggio lato fiume di Cornaredo è la nostra base di partenza per questa sgambata serale con tanto di lampada frontale. Uscendo dal parcheggio con lo sguardo rivolto al fiume Cassarate, ci dirigiamo a destra per percorrere solo pochi metri sul marciapiede ed attraversare, al primo ponticello incontrato, il corso fluviale.

Di fronte a noi, appena attraversato il ponticello, ci troviamo confrontati con una prima salita su sterrato, non più di 300 metri, da affrontare però con un’andatura ancora tranquilla essendo appena partiti; terminata questa prima breve parte di sterrato, attraversiamo le strisce pedonali che ci immettono sulla salita Cassone che affronteremo non fino alla sommità ma che lasceremo alla prima svolta a destra.

Questa prima svolta a destra ci permette di respirare e di riportare le pulsazioni sotto la soglia anaerobica.

Percorso questo tratto in leggera discesa arriviamo ad uno stop dove opteremo ancora per la destra accingendoci a scendere per non più di 100 metri fino alla rotonda di Pregassona che attraverseremo per imboccare la salita verso Ruvigliana. E qui cominciamo con la salita vera e propria che ci accompagnerà fino al paese di Brè senza più un tratto pianeggiante; ovviamente il percorso, bellissimo e panoramico, può essere anche effettuato come passeggiata e non a passo di corsa, sarà comunque una bellissima esperienza appagante.

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Dopo circa 500 metri di salita verso Ruvigliana, lasciamo la strada principale svoltando a sinistra verso il nucleo di Albonago; dopo non più di cento metri dalla svolta prendiamo subito a destra una scalinata che si trasformerà in un sentiero a zig zag fino appunto al nucleo di Albonago anche centro del relativo villaggio Reka. Attenzione qui alle caviglie perché il fogliame, specie in autunno, è abbondante ed il sentiero è veramente un sentiero boschivo quindi con rocce, radici e buche (se volevamo il piatto asfalto restavano sul lungo lago). Usciti dal sentiero, attraversiamo la strada per infilarci in una strettoia pedonale con una forte pendenza che ci metterà sicuramente a dura prova consci comunque che la sua lunghezza non sarà maggiore di 200 metri; saremo sicuri di essere sulla strada corretta se alla nostra destra troveremo un parco giochi. Terminata la strettoia pedonale, ancora attraversiamo la strada principale (principale ma mai trafficata) per entrare in una strada altrettanto ripida a fondo cieco per un tratto di circa 300 metri che sfocerà in una scalinata di non più di 30 scalini.

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La scalinata ci porta sulla strada principale per il paese di Brè che percorreremo per 3 tornanti restando sul marciapiede o sul margine della strada; il traffico è comunque molto leggero. Già da questo punto del trascorso (foto allegata) il colpo d’occhio che avremo sarà ripagante della fatica fino a qui fatta.

Perché però accontentarsi, quando con ancora una decina di minuti saremo dapprima immersi nella magia del bosco notturno e poi vivremo i giochi di luci della città da un’angolazione unica. Percorsi quindi i tre tornanti già menzionati, prendiamo la prima stradina pedonale che troviamo alla nostra sinistra che ci porterà nel nucleo di Aldesago uscendone lasciandoci alle spalle l’hotel Colibrì; da qui alla nostra sinistra ancora una trentina di scalini e saremo in una strada residenziale che percorreremo svoltando a destra per poi di nuovo immetterci nella strada principale verso Brè che, ovviamente, affronteremo nella direzione della salita. La quale comincerà ovviamente a sentirsi nelle gambe ma, ugualmente, avremo la sensazione di vivere un momento nostro, unico, che ci regalerà una grande soddisfazione.

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Direzione Brè, quindi, fino al prossimo tornante dove potremo scorgere di fronte a noi i binari della funicolare che da Suvigliana porta in vetta al monte Brè; tornante che però non affronteremo in quanto il nostro percorso ci porta ad oltrepassare lo stesso ed entrare nel buio del bosco che andremo a vivere con la magia della nostra lampada frontale.

Questo tratto all’interno del bosco è di non più di 1.5 km con pendenze però, soprattutto in alcuni tratti, molto impegnative; percorso quindi difficile da affrontare in quanto si alternano tratti dove si può sviluppare una buona velocità ad altri, almeno due, dove i nostri quadricipiti saranno sottoposti a notevoli sforzi (sia per chi corre ma anche per chi cammina).

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Giungiamo però, finalmente, al paese di Brè; a questo punto vi sono due opzioni: sinistra in direzione parco giochi e fontana, o destra per salire ancora sulla scalinata che porta fino in vetta al Monte Brè da dove la vista basterebbe a far dimenticare la fatica appena fatta; per questa volta però optiamo per la prima, quindi svolta a sinistra, costeggiando il parco giochi alla nostra sinistra e la fontana con le griglie (predisposte per le serate estive) alla nostra destra.

Proseguiamo sulla stradina in ghiaia con l’attraversamento di un piccolo affluente che prende vita dal Monte Boglia, lampada frontale ben accesa e di nuovo siamo avvolti nel buio del bosco; la sensazione qui di essere in un mondo accessibile solo a noi è unica, impagabile, godiamo del bosco, delle luci della città in lontananza, della discesa e sentiamo le gambe girare sempre più veloci affrontando ogni tornante ed ogni ostacolo con sempre maggiore confidenza e sicurezza. Siamo ancora all’interno del bosco fra il paese di Brè e quello di Cureggia, indicazione questa da scegliere qualora vi fosse qualche dubbio su quale direzione prendere, e, all’improvviso, si apre di fronte a noi lo spettacolo delle luci della città dove la foto è d’obbligo (foto). Non più di venti minuti di percorso boschivo e ci ritroviamo nel paese di Cureggia; per coloro che vorranno affrontare il percorso come passeggiata sia a Brè che a Cureggia è possibile sedersi per una merenda e rifocillarsi in uno dei nostri Grotti ticinesi. Giunti a Cureggia possiamo scendere imboccando la strada, restando ovviamente per motivi di sicurezza sul ciglio della stessa, o prendendo di volta in volta il sentiero che taglia proprio la strada verso Lugano/Pregassona; le luci della città a questo punto ci guidano verso la fine del nostro percorso.

Di nuovo a Pregassona, arrivati alla strada principale ci dirigiamo a sinistra per poi, dopo non più di 200 metri, scendere alla nostra destra di nuovo nella via Cassone che questa volta percorreremo nella sua interezza dalla sommità fino al suo inizio; disponendo ancora di qualche energia, è possibile correre ancora per 1.5 km svoltando a destra e seguendo il corso della strada principale fino a raggiungere il primo semaforo nella zona dello stadio di Cornaredo. Ancora a sinistra, 300 metri, ed il nostro giro è completato.

Consigli tecnici

Come sempre consigliamo di affrontare il percorso in notturna con un compagno/a di corsa e, ovviamente, con una luce frontale la cui batteria sia di affidabile durata.

Dati tecnici

Percorso totale: km 11.6

Dislivello: 500 m

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