Trail Running

Correre con la testa
fra le nuvole

Correre con la testa <br />fra le nuvole
E se il tempo è cattivo? Niente paura: basta avere l’attrezzatura giusta.

Correre con la testa
fra le nuvole

E se il tempo è cattivo? Niente paura: basta avere l’attrezzatura giusta.

Il mese di novembre non è mai stato particolarmente soleggiato e nelle ultime settimane questa tendenza non ha deluso. Pioggia a basse quote, neve sulle cime, vento, nebbia e comunque temperature - ovviamente - poco estive. Per molti una noia e l’impossibilità di praticare il proprio sport per paura di raffreddarsi; un periodo quindi, nel quale si tende a riposare. Tutto sbagliato. Il trail running offre possibilità praticamente infinite e l’abbigliamento tecnico che negli anni si è sviluppato trova un impiego privilegiato proprio in situazioni fuori dal normale e la gioia di percorrere sentieri pressoché deserti è incommensurabile, specialmente dopo il calare del sole dove a farla da padroni sono volpi, cervi, lepri e molti altri meravigliosi ed innocui animali. Basta una lampada frontale di buona qualità, delle scarpe da corsa ed altri capi di abbigliamento specifici per il freddo e l’acqua per potersi immergere senza problemi nell’ambiente prealpino che ci circonda.

I sentieri di Scenic Trail (apprezzata competizione di Trail Running in Ticino) ad esempio, offrono una marcatura permanente durante tutto l’anno e permettono allenamenti mirati e a qualunque livello. Per i principianti è comunque essenziale farsi accompagnare da amici esperti che conoscano il territorio (oltre che i propri limiti). Proprio in quest’ottica si sono formati gruppi di corsa in montagna - come ad esempio i Rock Goats (gli stambecchi) di Tesserete - che offrono allenamenti di gruppo dove principianti, intermedi ed avanzati possono condividere la passione del trail running. I partecipanti possono così uscire in tutta sicurezza lungo gli innumerevoli tracciati della regione, raggiungendo, anche in un periodo difficile, obbiettivi di benessere fisico e mentale ma soprattutto innescare un meccanismo di resilienza.

È innegabile che la corsa, specialmente su sentieri tecnici come quelli ticinesi e con condizioni climatiche avverse, non sia facile. È però stupefacente vedere come dei principianti che abbiano un po’ di costanza riescano già dopo poche uscite in gruppo ad aumentare il loro ritmo e a sentirsi veramente motivati ad affrontare pioggia e vento senza vivere questi elementi come un disturbo ma anzi, come dei compagni di viaggio che rendono ancora più spettacolare e suggestivo il nostro meraviglioso territorio. Scoprire in un lasso di tempo relativamente breve che gite in montagna che richiedevano un pernottamento in capanna e zaini ricolmi di ogni cosa oggi si possano fare con un equipaggiamento leggero ed in poche ore magari a conclusione di una normale giornata lavorativa è per molti versi stupefacente.

La libertà di percorrere distanze anche molto lunghe contando solo sulle proprie forze ha fatto sì che questa disciplina esplodesse a livello planetario con sempre più adepti che senza spendere un soldo in costose attrezzature o abbonamenti riescono a raggiungere un livello di preparazione atletica e di forza mentale impressionante. Il Ticino, grazie a manifestazioni come Scenic Trail, che vede alla partenza tremila partecipanti da una settantina di paesi sta diventando un centro nevralgico per questo sport con un ritorno economico importante ma soprattutto con un turismo di qualità che utilizza la rete sentieristica esistente, pernotta in zona e si sposta spesso con mezzi pubblici.

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