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Correre da soli
o in compagnia?

Correre da soli <br />o in compagnia?
Una panoramica sui vantaggi della corsa in solitaria e su quelli della corsa in gruppo

Correre da soli
o in compagnia?

Una panoramica sui vantaggi della corsa in solitaria e su quelli della corsa in gruppo

L’arrivo della bella stagione favorisce l’attività sportiva all’aria aperta: aumentano quindi le persone che, ad esempio, svolgono delle uscite a corsa, nei parchi, sui sentieri di montagna o i percorsi sterrati. Uno degli aspetti più apprezzati dagli appassionati della corsa a piedi, ciò che ne ha decretato il grande successo in questi ultimi decenni, è certamente che questo sport si può praticare tranquillamente da soli. Un momento di libertà, dunque, uno spazio privilegiato da dedicare completamente a sé.

Correre da soli comporta, infatti, numerosi e interessanti vantaggi. Ad esempio, si può correre quando si vuole e al ritmo che si preferisce. Si può andare dove meglio si crede e pensare a ciò che più aggrada. Nessuno qui, davvero, può influenzare le nostre decisioni. Un lusso da non sottovalutare in un’epoca come la nostra, dove gli obblighi sono davvero tanti e le libertà, quelle vere e autentiche, invece piuttosto... rare.

Correre da soli <br />o in compagnia?

E correre in compagnia? Anche in questo caso si possono vedere dei punti positivi. Uno di questi è legato ad esempio alla motivazione. Prendere un impegno con dei compagni, o un’altra persona, ci sprona ad uscire anche quando siamo poco motivati, magari perché la giornata non è delle migliori e il clima non è ideale. È statisticamente provato, del resto, che chi corre da solo, se non è sorretto da una forte motivazione, è più propenso ad abbandonare lo sport in caso di difficoltà. Da non sottovalutare neppure, con l’uscita in gruppo, la possibilità di svolgere dei lavori di qualità che da soli è forse più difficile portare a termine. Alludiamo ad esempio ai lavori sulle ripetute, oppure alle uscite a ritmo medio. In questi casi gioca senz’altro, e spesso in modo decisivo, la famosa «forza del gruppo». Per chi ama correre in montagna, oltre alla possibilità di condividere dei momenti di grande affiatamento, c’è una sicurezza in più di essere insieme ad altri.

Importante è trovare dei compagni più o meno di pari livello per svolgere degli allenamenti adatti alle nostre possibilità. Quindi, non troppo lenti, ma soprattutto non troppo veloci. E ci si accorgerà che spesso, dalle uscite in gruppo, si ha anche l’occasione di imparare dalle esperienze altrui, magari scoprendo anche dei nuovi luoghi per correre. In conclusione, diremmo che vale la pena tenere conto di entrambe le possibilità che la corsa ci offre. Anche perché in Ticino si contano numerosi i gruppi di podisti, spesso guidati da preparatori molto validi. È quindi utile informarsi per sapere se nel proprio luogo c’è magari gente che già corre insieme. Sta poi a noi decidere, a dipendenza dei casi, se preferiamo correre da soli, oppure in coppia o con un gruppo di altri podisti.

Correre da soli <br />o in compagnia?
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