L’itinerario

Di corsa sulla
“scalinata fossati”

Di corsa sulla <br />“scalinata fossati”
Una corsa per allenare il fisico e nutrire l’anima (grazie al colpo d’occhio)

Di corsa sulla
“scalinata fossati”

Una corsa per allenare il fisico e nutrire l’anima (grazie al colpo d’occhio)

Di corsa sulla <br />“scalinata fossati”

Di corsa sulla
“scalinata fossati”

Di corsa sulla <br />“scalinata fossati”

Di corsa sulla
“scalinata fossati”

Bisogna aspettare che cali la sera e, senza fare rumore, andare lungo i viottoli, salire su per la grande scalinata, sedersi sul vecchio muretto e poi stare in silenzio a guardare l’acqua che dal lago riflette l’ultimo raggio di sole, e la si sente; non forte, solo in lontananza, ma la si sente ed è pregna di storia...
Morcote è uno di questi posti. Pieno di racconti e di storie che bisbigliano tra le fessure dei muri e lungo le strette vie che tagliano l’antico villaggio lacustre. Un villaggio tra i più belli e caratteristici, sicuramente tra i più famosi e ammirati. Anzi, il più bello in assoluto del nostro Paese, stando a un sondaggio che lo ha premiato nel 2016. A Morcote ci sono stato di recente, per una corsa serale, perché è correndo che sento di potermi calare meglio nell’anima di un luogo. Sono giunto con il battello e poi ho corso lungo il marciapiede per una ventina di minuti per riscaldarmi; quindi sono rientrato perché la mia intenzione era quella di concludere l’uscita salendo fino in cima alla “Scalinata Fossati”. Una scalinata definita “monumentale”. Perché la scala che porta dal lago alla Chiesa di Santa Maria del Sasso, situata vicino al celebre cimitero, non è una scala qualunque: è piuttosto “la più grandiosa e panoramica scala della regione alpina”, come ha ben scritto Teucro Isella, ovvero colui che è stato il maggiore cultore della storia morcotese. In tutto ben 404 gradini donati, per la prima parte, dal capomastro Giacomo Rossi che la costruì tra il 1861 e il 1863 e per la parte successiva, ma antecedente, voluta da Davide Fossati, commerciante e banchiere nato nel 1644. Per la precisione: 313 gradini nel tronco Fossati e 91 in quello Rossi; ogni gradino alto 31 cm e largo 2 metri. Come dire: un’ascesa a corsa che non può lasciare indifferenti tanto è impregnata di storia, bellezza, mistero. Così, allo sforzo fisico si unisce la contemplazione del luogo. Ogni gradino è un passo verso qualcosa di particolare, di etereo, di inafferrabile...
Da un po’ mi è venuta la passione di correre sulle scalinate dl Ticino. E allora vado a cercare quelle più importanti e suggestive. In Ticino ve ne sono diverse, ciascuna con una sua storia particolare. Spesso portano a luoghi ricchi di storia.
Correre sulle scalinate è un ottimo esercizio di potenziamento muscolare. Ma è bello soprattutto l’ascesa, un gradino dopo l’altro, che ti porta in alto. E una volta arrivati lo spettacolo è spesso grandioso. Proprio come in cima alla scalinata monumentale di Morcote.

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